La protesta
Intimidazione a Perata: indagini su targhe e auto fissate dalle telecamere
Pisa, Digos e Ros dei carabinieri a caccia degli autori delle scritte contro la Scuola superiore Sant’Anna
PISA. Ci sono diversi spunti di partenza nelle indagini per scoprire l’autore o gli autori delle scritte intimidatorie contro il rettore della Scuola Superiore Sant’Anna, Pierdomenico Perata.. Sul muro di cinta di una villa nei pressi della residenza del professore ignoti nella notte hanno scritto con evidenti strafalcioni ortografici: “Chi fà la guerra non merita di essere lasciato in pace!”. Logo degli anarchici con la A dentro un cerchio e poi “S’Ant’Anna = ricerca di morte”.
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Del caso si stanno occupando gli investigatori di Digos della questura e Ros dei carabinieri. Il simbolo degli anarchici, lasciato anche sulla cassetta delle lettere del rettore, indirizza gli inquirenti verso quell’area. In parallelo chi indaga ha acquisito le immagini della videosorveglianza lungo la strada - una frazione sangiulianese- per contestualizzare passaggi di auto compatibili con il presunto orario in cui i “graffitari” si sono messi all’opera.
Ma c’è una ricerca più dettagliata su cui stanno lavorando polizia e carabinieri. È quella consentita dalla telecamera con tecnologia Ocr, specifica per lettura e registrazione delle targhe. Il sistema restituisce il numero di targa associato a un'immagine e registra il tutto in un database. È quello che è stato scaricato dagli investigatori. La memoria dell’occhio elettronico, capace di immagazzinare le targhe, puntato lungo la via dove vive il rettore viene ora analizzato alla ricerca di nomi ritenuti di interesse.
All’origine dell’intimidazione, per la prima volta personalizzata a casa del rettore, l’accusa di fare ricerca per usi bellici. Una contestazione che il rettore respinge.
«Queste persone sostengono tesi deliranti» ha detto al Tirreno il ricercatore che mercoledì passerà il testimone alla professoressa Sabina Nuti. —
P.B.
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