Lutto
Canapisa, altolà del Siulp a Ziello: «Non decide il ministero chi può manifestare»
Pisa, il sindacato di polizia contro il deputato leghista che ha definito prefetto e questore «funzionari periferici del ministero dell’Interno che non hanno capito che la pacchia è finita»
PISA. Sindacato di polizia in campo per un paio di altolà a chi, su opposti schieramenti, si sta fronteggiando sulla manifestazione Canapisa.. All’onorevole Edoardo Ziello (Lega) che ha definito prefetto e questore «funzionari periferici del ministero dell’Interno che non hanno capito che la pacchia è finita: il ministro ora non è Marco Minniti o Angelino Alfano ma Matteo Salvini», il segretario del Siulp, Vito Giangreco risponde così: «Nessuna manifestazione ha la necessità di essere autorizzata in quanto si tratta dell’esercizio di una libertà fondamentale prevista dall’articolo 17 della Costituzione. Il questore (che deve essere meramente informato dai promotori) potrebbe vietarla (che è cosa diversa dall’autorizzarla) solo qualora ricorressero in maniera evidente ed oggettiva comprovati motivi di ordine e sicurezza pubblica, ovvero motivi talmente clamorosi e di generale condivisione che ne rendessero lo svolgimento ad alto rischio di incidenti o di gravissimi ripercussioni per la pubblica incolumità e questo vale a prescindere dal titolare del Viminale».
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Per il sindacalista, quindi, non è il ministero a decidere chi deve e può manifestare, esercitando un diritto costituzionale. Una correzione tra cos’è il senso dello Stato e l’occupazione degli organi statali.
Ma il Siulp replica anche ai sostenitori di Canapisa che al presidio in piazza Garibaldi avevano confidato di sperare che «non ci siano provocazioni da parte di fascisti, leghisti o forze dell'ordine violente».
Scrive Giangreco: «Ta i tutori della sicurezza, a prescindere dalla divisa indossata, non ci siano forze dell’ordine violente. Ringraziamo il prefetto Giuseppe Castaldo e il questore Paolo Rossi, nell’auspicio che le scelte politico-tecniche saranno sicuramente finalizzate ad assicurare la legalità, l’ordine e la sicurezza pubblica della città di Pisa e di tutti i cittadini pisani. Così come ringraziamo tutti gli uomini e le donne della polizia che anche quest’anno, come avvenuto negli anni precedenti, con la loro professionalità, sacrificio e responsabilità, permetteranno lo svolgimento di ogni libera manifestazione ed evento sia che si tratti di Canapisa che di altre contro manifestazioni, senza invadere e devastare le libertà di nessuno».
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