Sicurezza
Al via i test di Eolo: l’energia sarà prodotta dal traffico
San Giuliano Terme. Sarà testato a San Giuliano Terme il sistema Eolo, il programma microeolico realizzato da una serie di aziende toscane con il contributo della Regione e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il progetto punta a produrre energia elettrica attraverso lo sfruttamento dello spostamento d’aria prodotto dal traffico automobilistico, ferroviario o di origine naturale. Il tutto recuperando quelli che, in architettura urbana, vengono chiamati i non-luoghi: rotonde stradali, aiuole perimetrali, spiazzi a ridosso delle autostrade e dei binari ferroviari.
Il progetto Eolo, cofinanziato dalla regione Toscana nell’ambito del bando Far-Fas, unisce un consorzio di aziende e centri di ricerca toscani: Techa (Tecnologie e prodotti per la chimica applicata), azienda del gruppo Archa e capofila del consorzio, l’istituto di BioRobotica e l’istituto Tecip (Tecnologie della comunicazione, informazione, percezione) della Sant’Anna, il centro di Micro-BioRobotica dell’Istituto italiano di tecnologia (Iit), P&i (Servizi e Ingegneria per l’ambiente), Acta srl e Ami costruzioni Meccaniche.
«Con Eolo - dichiara il Antonio Cecchi di Techa srl -, un pool di piccole aziende toscane, supportate dai più importanti centri ricerca del territorio, lavorano su due fronti distinti: da una parte, la messa a punto di strumenti di misura ad hoc per la misura e la mappatura del potenziale energetico recuperabile da spostamenti di aria a bassissime quote. Dall’altra, la creazione di dispositivi innovativi in grado di captare e sfruttare tale energia».
Per farlo i due istituti della Sant’Anna stanno sviluppando dispositivi ispirati alle piante in grado di intercettare fonti di energia a bassa intensità ed elastomeri deformabili che catturano flussi di vento di maggiore intensità.
«La Scuola Superiore Sant’Anna - commenta il rettore Pierdomenico Perata - dimostra ancora una volta di credere nella sinergia accademia-industria: il progetto Eolo si inserisce in questo contesto per ideare e realizzare nuove tecnologie e garantire così al territorio uno sviluppo economico sostenibile».
Da aprile sono cominciate le prime campagne di monitoraggio per valutare l’efficacia del sistemaa San Giuliano Terme, uno dei primi comuni che ha dato il patrocinio come “Smart City”. «Ci siamo candidati a ospitare la sperimentazione - spiega l’assessore all’ambiente Daniela Vanni - e fornito le attrezzature e il personale necessario per supportare l’installazione delle apparecchiature. Le prospettive di questo sistema sono numerose e siamo orgogliosi di sostenere la ricerca». —
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