Il dolore
Via delle Belle Torri a rischio Ora è la strada del “buco”
pisA. Di notte o in pieno giorno, in gruppo o da soli. Per i tossicodipendenti, via delle Belle Torri è diventata una sorta di "rifugio" sicuro in cui mescolare sostanze tossiche al proprio sangue. In pieno centro, ma al riparo da occhi indiscreti, in cui allo spaccio si aggiunge il consumo. Quest'ultimo, favorito anche dalla presenza di alloggi ed immobili abbandonati. I (pochi) controlli e qualche blitz delle forze dell'ordine (l'ultimo ha portato qualche mese fa all'arresto di due spacciatori e al sequestro di un ingente quantitativo di stupefacenti) non sembrano impensierire i tanti "consumatori" che quasi tutti i giorni si ritrovano nella stradina a ridosso di lungarno Mediceo. Una presenza che si traduce in una distesa di siringhe, tamponi, sangue e scene di "buchi" a cui, ad ogni ora del giorno, i residenti sono costretti ad assistere.
«Sono due le postazioni: una in fondo alla strada, dove questa si congiunge con il lungarno, e l'altra a trenta metri di distanza in cui i consumatori di eroina si ritrovano per il consumo probabilmente "attirati" anche dalla presenza di immobili abbandonati», lamentano i residenti che, esasperati, chiedono di mettere fine al viavai di tossicodipendenti. Il blitz dello scorso gennaio degli agenti della questura (scattato dopo la segnalazione di un residente insospettito dal "flusso" di persone in un appartamento della zona),ha frenato, ma non interrotto i continui passaggi e la presenza di tossicodipendenti e spacciatori.
«Il degrado - proseguono i residenti - è dovuto sia al fatto che non c'è alcun tipo di "riserbo" da parte dei consumatori (sono presenti in strada a qualsiasi ora del giorno), sia a ciò che si ritrova dopo il loro passaggio (siringhe, sangue, tamponi)».
Una presenza costante e sgradita che abitanti e commercianti hanno più volte denunciato. Un "fenomeno" che ha trasformato via delle Belle Torri nella strada del buco. — D.R.
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