La manifestazione
Morte sospetta in casa, disposta l’autopsia
L’ipotesi è che l’uomo, un pensionato di 66 anni, sia stato ucciso da un malore. Ma la polizia vuole vederci chiaro
PISA. Quando la moglie lo ha trovato venerdì 2 dopo le 11, Andrea Terzi, 66 anni, pensionato, con una vita da operaio e tanti problemi di salute, era morto sicuramente già da alcune ore. Non è escluso infatti che il pensionato si sia sentito male il primo maggio: era solo in casa e fino a quando la moglie Stefania non è andata a vedere come stava ed è entrata nell’appartamento dove abitavano, alla periferia di Pisa, nessuno si è reso conto che all’uomo era successo qualcosa di grave. . Le cause della morte probabilmente sono naturali, ma la squadra mobile della questura di Pisa sta portando avanti alcuni accertamenti. «Aveva avuto un’ischemia, era stato operato al cuore, era stato ricoverato all’ospedalino di Navacchio e all’Auxilium Vitae a Volterra. La sua - dicono i parenti - era diventata una vita difficile. Così come lo era quella della moglie».
Spesso infatti i vicini di casa li sentivano litigare. E quando venerdì mattina hanno visto arrivare l’ambulanza e subito dopo la polizia, non è stato più un mistero per nessuno che la coppia stesse attraversando un momento molto difficile. La morte dell’uomo è avvenuta molte ore prima che venisse trovato il cadavere: sicuramente dalla sera prima.
La polizia ha quindi sentito a lungo la moglie per capire meglio cosa fosse successo negli ultimi giorni alla famiglia.
La moglie non era in casa quando l’uomo, che era anche seguito dai servizi sociali, è morto anche se i due abitavano insieme. Il medico del 118 non ha fornito alcune indicazione sulle probabili cause della morte. È stato chiesto l’intervento della polizia che è rimasta a lungo nell’appartamento. Oltre al personale della Scientifica, è intervenuto anche il medico legale per la prima ispezione della salma nell’appartamento, nel quartiere di Gagno, la cui porta era regolarmente chiusa quando la moglie è entrata in casa. «Litigavano tanto», ammettono anche gli stessi parenti della vittima che, appena hanno saputo, si sono recati nel condominio dove Terzi abitava. «Aveva tanti problemi di salute, avrà avuto un malore - dice un cugino - anche noi stiamo cercando di capire cosa succede».
Al termine del lungo sopralluogo del medico legale e del personale della Squadra Mobile, il pm Fabio Pelosi ha disposto il trasferimento della salma a medicina legale. Nel frattempo anche la polizia sta svolgendo una serie di approfondimenti, sentendo familiari e vicini. In ogni caso nell’appartamento non sarebbero stati trovati elementi che fanno pensare ad una morte violenta, così come sul corpo non ci sarebbero ferite riconducibili a percosse.
Visto il contesto in cui è avvenuto il decesso, è stato deciso di non trascurare alcun dettaglio.
L’uomo, oltre alla moglie, lascia due figlie, rimaste sconvolte dalla morte del padre che negli ultimi tempi non stava bene. Nessuno però aveva immaginato che la situazione fosse così grave e che l’uomo fosse in una fase terminale.
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