Il Tirreno

Pisa

La sicurezza che non c’è 

Ladri alla scuola dell’infanzia, rubano spiccioli e biscotti

Sabrina Chiellini
Gli armadi che sono stati oggetto dei furti dei ladri che si sono introdotti di notte della scuola dell’infanzia “Parmeggiani” (Foto Renzullo/Muzzi)
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Gli armadi che sono stati oggetto dei furti dei ladri che si sono introdotti di notte della scuola dell’infanzia “Parmeggiani” (Foto Renzullo/Muzzi)

Pisa: portata via anche una macchina fotografica. Disagi all’inizio delle lezioni Le custodi hanno pulito le stanze: sarà almeno la decima volta che entrano

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PISA. Le educatrici si sono organizzate per fare il caffè con la macchinetta e le cialde, da tanto che non ne possono più di avere a che fare con i ladri che entrano nella scuola per rubare gli spiccioli della macchinetta automatica del caffè. . Una storia infinita, dicono. Da quando è iniziato l’anno scolastico sono almeno una decina le “visite” messe a segno dai ladruncoli, se così si vogliono chiamare, che entrano solo per andare a caccia degli spiccioli o di materiali usati anche per la didattica. Hanno fatto così anche durante la festa del primo maggio. Hanno forzato la porta all’ingresso della scuola dell’infanzia “Parmeggiani” che fa parte dell’istituto comprensivo “L. Strenta Tongiorgi”.

Una volta all’interno sono entrati nelle aule, “stropicciando” tutto. Sembra di vederli mentre di notte vagano nei corridoi, ornati a festa per l’arrivo della primavera con i disegni realizzati dai bambini. Hanno aperto e forzato gli armadietti e danneggiato per l’ennesima volta il distributore automatico delle bevande.

«Per prendere dieci euro sì e no hanno fatto tutto questo danno», fa notare una delle insegnanti. Ieri mattina, dopo la sgradita sorpresa, dalla scuola è partita la richiesta di intervento alla polizia. Inizialmente sembrava che i bambini dovessero tornare a casa con inevitabili disagi per le famiglie. E non sono mancate le proteste, unite alle richieste di mettere in sicurezza l’edificio con un adeguato sistema di allarme che potrebbe servire per evitare queste intrusioni. Dopo il sopralluogo, la polizia ha dato l’ok allo svolgimento delle lezioni, visto che era tutto abbastanza chiaro. «Abbiamo preferito lasciare i bambini in giardino, visto che comunque era una bella giornata - spiegano dalla scuola - e dare la possibilità alle bidelle di sistemare le aule. Hanno pulito e poi i bambini sono entrati».

Una misura questa anche a garanzia dei piccoli alunni. I ladri devono essere rimasti un bel po’ di tempo all’interno della scuola e hanno messo le mani qua e là.

Alla fine il ricavato della “visita” è piuttosto modesto. I ladri hanno preso biscotti, alcune confezioni di succhi, gli spiccioli del caffè, garze e cerotti dalla cassetta del Pronto soccorso, e creato un danno alla porta di ingresso che è stato subito riparato.

Visto il ripetersi dei raid dei ladri, i genitori, rimasti amareggiati per quello che è successo, sono tornati a chiedere al Comune di prendere adeguati provvedimenti. Le scuole comunali saranno presto controllate da un istituto di vigilanza, così è stato spiegato al personale scolastico ieri mattina.

Comunque, per fare in modo che i bambini non si rendessero conto che le loro cose erano finite tra le mani di estranei, ieri mattina sono rimasti almeno per le prime ore di lezione in locali da cui gli autori del furto non erano entrati oppure nel giardino.

L’edificio non è dotato di un sistema di allarme che invece potrebbe essere di aiuto per scoraggiare il ripetersi di questi fatti.

Tra l’altro il distributore automatico del caffè è già stato trasferito da una stanza in cui si trovava ed era più in vista ad una all’interno, ma anche questo non ha aiutato a tenere lontani i ladri di monetine. –

S.C.

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