Sicurezza
Ex guardiaparco a giudizio per i controlli non eseguiti
Lo accusa il comandante che ieri mattina è stato chiamato a testimoniare davanti al giudice monocratico L’udienza è stata aggiornata
PISA. Mariano Serafino Tramontana, ex guardiaparco o meglio “specialista di vigilanza della polizia municipale e locale”, per essere stato alle dipendenze del Parco dal 2008, è finito a processo, in tribunale a Pisa, per una vecchia vicenda che risale al 2014. Tramontana, che è anche un ex consigliere comunale di Forza Italia, è accusato dei reati di rifiuto di atti d’ufficio e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale. A denunciare l’ex guardia del Parco regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, che ha poi avuto un altro incarico, è stato il comandante delle guardie stesse, Paolo Benedetti, per una serie di controlli che dovevano essere svolti sulle sponde del lago di Massaciuccoli, in località La Cava, e che potrebbero non essere stati svolti con le modalità che risultano invece dalle relazioni di servizio. Ieri il comandante ed altri suoi collaboratori sono stati sentiti durante il processo, davanti al giudice monocratico Luca Salutini.
In sostanza, Benedetti aveva segnalato a Tramontana undici casi che, a suo dire, avevano bisogno di essere verificati: erano per lo più ricoveri di barchini ancora in costruzione. Dopo l’assegnazione di queste indagini, il comandante si era accorto che l’attività ispettiva non procedeva. Non solo. Nel frattempo lo stesso Tramontana, stando a quanto è emerso durante il dibattimento, aveva scritto una lettera ai vertici dell’Ente Parco in cui accusava Benedetti e il suo vice di non avere fatto le necessarie verifiche sugli stessi undici casi che invece il comandante aveva affidato all’ex guardia. Da qui la necessità di fare chiarezza con un esposto che era stato inviato alle Procure di Pisa e di Lucca e che ha portato a giudizio lo stesso Tramontana. Quest’ultimo, chiamato a presentare una relazione sulle attività svolte, avrebbe datato uno dei sopralluoghi un mese prima rispetto alla data in cui aveva avuto l’incarico ufficiale. «I rapporti giornalieri - ha detto il comandante - non corrispondono alla realtà, le date sono state cancellate e modificate». L’udienza è stata aggiornata per le conclusioni. –
S.C.
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