Il Tirreno

Pisa

il contenzioso sull’ex cava di san frediano 

Pace quasi fatta tra Comune e Asbuc

Pace quasi fatta tra Comune e Asbuc

L’ente versa una quota di quanto dovuto al comitato e blocca il pignoramento da 2,1 milioni di euro

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vecchiano. Raggiunto un primo accordo con l'Asbuc di Vecchiano: con questo atto, siglato formalmente nel pomeriggio di lunedì dal Comune e dal Comitato vecchianese degli Usi Civici, viene di fatto interrotto il procedimento di pignoramento avanzato dalla stessa Asbuc a carico dell’ente.

«Un primo passaggio positivo che segna il disgelo tra le due controparti e che permette di riprendere la trattative allo scopo di raggiungere una soluzione positiva per tutta la collettività riguardo il recupero ambientale della ex cava di San Frediano» esordisce il sindaco Massimiliano Angori.

Ricordiamo, infatti, che a seguito della condanna per il Comune di Vecchiano a risarcire l'Asbuc di Vecchiano per 2 milioni e 100mila euro, per la presunta cattiva gestione della ex Cava di San Frediano nel periodo 1995-2005, nel mese di marzo scorso si erano interrotte le trattative legali che erano in corso tra le parti e all'ente era stato notificato l'atto di pignoramento presso terzi e relativa citazione in base all'ex articolo 543 del Codice di Procedura Civile.

«Nel periodo 1995-2005, periodo in cui la cava era stata concessa al nostro ente, le iniziative di ripristino dell'area erano ancorate alla possibilità di ottenimento di finanziamenti, di cui è pervenuto solo lo stanziamento iniziale 21.500.000 (lire, ndr) – spiega il sindaco –. Per tale ragione, non potendo disporre di altre entrate oltre a quelle comunali, il Comune ha provveduto, con propri fondi in bilancio, ad eseguire interventi di ripristino per assicurare le condizioni essenziali di sicurezza e di igiene del sito, facendosi carico di: recintare il piazzale di cava; apporre segnaletica di sicurezza; effettuare la raccolta e lo smaltimento di rifiuti ingombranti e di inerti abusivamente conferiti da ignoti. Al momento della riconsegna dell’area, come dimostra il verbale del 23 gennaio 2006 controfirmato dai rappresentanti dell’Asbuc, l’area risultava circoscritta e segnalata su intervento del Comune di Vecchiano, nonché interdetta all’accesso di estranei, così da scongiurarne il pericolo in prossimità del ciglio sovrastante il fronte di cava e nei piazzali sottostanti». Con l'accordo siglato il Comune si impegna a corrispondere ad Asbuc il 10% della somma precettata a titolo di acconto sulla sentenza esecutiva vinta dal Comitato degli Usi Civici e Asbuc, da parte sua, si impegna a rinunciare agli atti esecutivi del procedimento di pignoramento. —

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