Il Tirreno

Pisa

Meno infortuni mortali, ma è allarme malattie

Danilo Renzullo
Solo nel 2018 in provincia di Pisa diagnosticate 48 patologie oncologiche conseguenti all’attività professionale
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Solo nel 2018 in provincia di Pisa diagnosticate 48 patologie oncologiche conseguenti all’attività professionale

La provincia di Pisa è seconda in Toscana per incidenza di patologie professionali. Solo lo scorso anno sono stati diagnosticati e denunciati 48 casi di tumore

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PISA. Cala la mortalità, aumentano le malattie professionali. Con quelle di tipo tumorale che fanno di Pisa la seconda provincia più a rischio della Toscana.

È una strage silenziosa quella che quotidianamente si consuma sui posti di lavoro. Un bollettino di guerra alimentato da lavoro nero, precariato e riduzioni delle tutele contrattuali. Secondo gli esperti sono però soprattutto “la scarsa attenzione alle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro e la maggiore concentrazione delle occasioni di lavoro nei settori a rischio (agricoltura e costruzioni)” i principali killer.

Nel biennio 2017-2018, il tasso di incidenti mortali ha inciso per l’1,41 su ogni mille infortuni sul lavoro denunciati a Pisa e provincia. Quarta in Toscana per la percentuale di morti bianche, la provincia della Torre si colloca al 58esimo posto a livello nazionale per numero di “incidenti sul lavoro con esiti mortali”.

A certificarlo è una ricerca dell’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro, da cui emergono dati allarmanti soprattutto per il numero di tumori causati o correlati alla professione svolta. Lo scorso anno sono state 48 le malattie professionali di tipo tumorale denunciate in provincia di Pisa, seconda realtà della Toscana dopo Livorno (56) e tredicesima provincia italiana con il più alto tasso di tumori derivanti dall’attività lavorativa. «C'è poca attenzione ai morti sul lavoro eppure si tratta di una strage continua, quotidiana e in aumento - commenta il presidente delle Acli toscane Giacomo Martelli -. In Italia ogni giorno ci sono almeno tre morti sul lavoro, sabati e domeniche comprese. Solo nel 2018 sono stati 1.133, 104 morti in più rispetto al 2017, cioè oltre il 10% in più. Eppure, a parte qualche nobile eccezione, nessun politico pone al centro della propria azione questa emergenza. Anche in Toscana – prosegue Martelli - la situazione sta peggiorando e nessuna realtà può dirsi immune da questa strage terribile quanto silenziata». Nel 2018, in Toscana, sono stati denunciati 41.092 infortuni sul lavoro, di cui 58 mortali. In provincia di Pisa aumentano soprattutto le malattie professionali, con quelle tumorali che rappresentano il 3,4% di quelle denunciate. «Crescono le malattie professionali e anche gli infortuni sul lavoro, ma aumentano anche le mancate denunce degli infortuni per paura di perdere il posto - accusa il Sindacato generale di base -. Ciò avviene soprattutto in alcune piccole aziende o cooperative. Ma è sempre più difficile venire a conoscenza di questi casi perché la forza lavoro è sempre più impaurita e teme ritorsioni».
 

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