Sicurezza
Il sindaco chiama alla mobilitazione anti Canapisa
Confesercenti al prefetto: «Anche noi alla riunione del comitato per l’ordine pubblico»
il dibattito
Tutti sotto la prefettura, venerdì, per “cacciare” Canapisa, la street parade antiproibizionista da 18 anni di scena sotto la Torre, se non dalla città almeno dal centro storico. A chiamare a raccolta i pisani per il presidio anti Canapisa è lo stesso sindaco, Michele Conti, dalla propria pagina Facebook ufficiale. «Difendiamo Pisa dall’illegalità e dal degrado con il sindaco e tutti i pisani» lo slogan della manifestazione accompagnata da #AmoPisa e con ritrovo alle 17 di venerdì quando in Prefettura si svolgerà il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza sul tema Canapisa.
All’appello del sindaco ha già risposto Confcommercio Pisa che «parteciperà con i suoi massimi esponenti alla manifestazione» scrive l’associazione. «Vogliamo scongiurare, come accaduto da 18 anni a questa parte, una città ancora una volta assediata e martirizzata, sporcata e militarizzata ad opera di questo inaccettabile assembramento che attraversa Pisa concentrando in sé quanto di più illegale e degradante ci possa essere. L'invito a tutti è quello di partecipare il più numerosi possibile per far sentire la propria contrarietà assoluta a Canapisa, nei pressi della sede istituzionale, la Prefettura, deputata a prendere decisioni definitive sulla manifestazione».
Nel dibattito prende posizione anche Confesercenti. «Canapisa è una manifestazione incompatibile con l’immagine della nostra città e con il suo tessuto commerciale che ogni volta è stato messo in ginocchio nel giorno di svolgimento. Purtroppo ci ritroviamo a pochi giorni, ancora una volta, a discutere su modalità e percorso» afferma Luigi Micheletti, presidente area pisana di Confesercenti Toscana Nord. Micheletti si rivolge direttamente al prefetto in vista del comitato per l’ordine pubblico fissato per venerdì. «Sarebbe opportuno che il comitato fosse aperto anche alle associazioni di categoria – insiste Micheletti – in quanto le conseguenze di Canapisa non sono solo di ordine pubblico ma anche commerciale. Noi siamo in grado di portare un contributo nel caso il prefetto decida per il suo svolgimento». Micheletti contesta anche la scelta ipotizzata di Ospedaletto. «Se una cosa non va bene per il centro – si domanda il presidente di Confesercenti - allora la dobbiamo spostare in periferia? Come se in quell’area non ci fossero ugualmente attività commerciali. Per questo la nostra presenza al comitato dell’ordine pubblico è necessaria per portare le istanze degli imprenditori che in questi anni non sono mai stati considerati in occasione di questo evento che impatta sulla città». La conclusione di Luigi Micheletti è per la contro manifestazione. «Attenzione a creare nel centro storico un nuovo motivo di disagio. Anche si tratta di una manifestazione pacifica, ovviamente, richiederà presenza di forze dell’ordine con il rischio di blindare il centro. I commercianti hanno bisogno di gente che passeggi liberamente e non di un altro corteo anche se spinto da motivi validi». —
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