Sicurezza
«Evasione record per Imu, Ici, multe e tassa di soggiorno»
L’allarme di Diritti in Comune sul bilancio consuntivo «Trecentomila euro in meno dalle strutture ricettive»
pisa. «C’è fin troppa continuità tra la giunta Filippeschi e quella di Conti che non contrasta l’elusione di Imu, Ici, Cosap (tassa occupazione suolo pubblico) e tassa di soggiorno». Lo sostiene il consigliere Francesco Auletta di Diritti in Comune analizzando il bilancio consuntivo del 2018. Auletta ha presentato ieri un ordine del giorno per un protocollo tra Comune e Guardia di Finanza per combattere l’evasione dell’imposta di soggiorno che si aggira attorno ai 300mila euro. Mentre le contravvenzioni al codice della strada ammontano a dieci milioni di euro ma il Comune ne incassa solo quattro.
evasione Imu e Ici
A fronte di accertamenti per 3 milioni e 320mila euro nello scorso anno, risultano riscossi appena 158 mila euro, ovvero il 4, 77%, con un peggioramento rispetto agli anni precedenti. «Tutto ciò è ancora più grave precisa Auletta – se si considera il fatto che, nel bilancio preventivo approvato dalla maggioranza lo scorso dicembre, non vi è nessuno stanziamento per il piano antievasione e che le nostre proposte per introdurre nuove misure per contrastare evasione ed elusione fiscale sono state bocciate». Secondo Federico Oliveri di Rifondazione Comunista «la concentrazione dei debiti verso la pubblica amministrazione fanno capo a noti grandi proprietari e costruttori di immobili» . Secondo Auletta i vigili urbani invece di multare turisti e anziani che si siedono sugli scalini, dovrebbero controllare le carte di quelli che «dichiarano falsamente il proprio immobile inagibile per pagare metà dell’Imu».
Imposta di soggiorno
Il recupero della evasione dell’imposta di soggiorno per una cifra che si aggira intorno ai 300 mila euro «sembra una chimera perché il sistema di controlli risulta fortemente deficitario» dice Auletta. Per questo ha presentato un ordine del giorno che “svegli” il Comune sulla necessità di fare un protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza.
Le multe non pagate
Colpisce il dato sulle sanzioni in materia di codice della strada che nel 2018 ammontava a 10 milioni e 322 mila euro, con una riscossione pari a meno del 50%: 4 milioni e 195 mila euro. Al riguardo si uniscono, quindi, due dati negativi: un minore rispetto delle regole da parte dei cittadini e una minore capacità di recupero da parte del Comune rispetto all’anno precedente. «Va ricordato che metà dell’importo delle sanzioni dovrebbe essere riusato per migliorare la viabilità cittadina e territoriale. Quindi il Comune non incassa e le strade restano da rattoppare».
Sesta Porta
Sono i macigni storici del Comune. «La Sesta Porta è stata un’operazione immobiliare del centro-sinistra che ha portato Pisamo a un debito per il mancato versamento del canone nei confronti del Comune per oltre dieci milioni di euro» dice Auletta.
Il caso Cisalpino srl
«La Cisalpino vuole che l’area usata come discarica ad Ospedaletto le venga restituita bonificata cosa che il Comune non ha fatto e quindi sono stati accantonati nel Fondo rischi due milioni a fronte di una richiesta per alcune decine di milioni di euro da parte del privato» . Alla conferenza ha partecipato anche Emanuela Amendola di “Pisa Possibile”. —Carlo Venturini
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