Il dolore
Spacciare in area atenei diventa un’aggravante
pisa. Arrestato con la contestazione dell’aggravante di aver spacciato nei paraggi di un’università.
È una risposta giuridica allo spaccio dilagante che prende piede anche a Pisa quella messa in pratica dai carabinieri, d’intesa con la Procura. Il primo bersaglio è stato Adel Abidi, 38 anni, tunisino, senza fissa dimora. È stato sorpreso in Via Consoli del Mare (vicino alla Normale) mentre cedeva mezzo grammo di hashish ad un giovane.
Il giudice Luca Salutini (pm Sisto Restuccia) ha convalidato l’arresto e disposto per il tunisino, difeso dall’avvocato Valentina Abu Awwad, il divieto di dimora nella provincia di Pisa. L’udienza è stata rinviata a giugno.
Tra le attività dei militari nel weekend anche la denuncia di un tunisino di 30 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi della stazione: aveva cocaina ed eroina; la denuncia di un liberiano di 42 anni per furto perché sorpreso dal personale addetto alla vigilanza di un supermercato subito dopo essersi impossessato di merce di vario genere.
Infine, ieri i carabinieri hanno effettuato un servizio straordinario di controllo nella zona di Ospedaletto sul fenomeno dei roghi.
Sono stati trovati cumuli di rifiuti e individuati i responsabili: tre macedoni sono stati deferiti. Inoltre, sono state sequestrate tre carcasse di auto non debitamente smaltite, oltre alla rimozione di ulteriori tre macchine senza assicurazione e al sequestro di un mezzo risultato radiato dal Pra. —
P.B.
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