Il dolore
Pilota d’aereo a processo per maltrattamenti e botte contro la moglie
pisa. Botte alla moglie anche quando aveva il figlio piccolo in braccio. Litigi violenti fino al punto di degenerare in violenze fisiche certificate dai medici del pronto soccorso.
È un processo doloroso, che in parallelo vede la coppia impegnata in una separazione giudiziale anche se negli ultimi tempi le posizioni si sarebbero riavvicinate, quello approdato ieri in Tribunale davanti al giudice Beatrice Dani.
Imputato di lesioni personali e maltrattamenti è un pilota di aerei, 38 anni, di fuori regione (omettiamo il nome per tutelare la parte offesa, ndr), all’epoca dei fatti residente a Pisa.
Nel fascicolo del pm onorario Evelina Lalli ci sono i certificati medici, le denunce e le foto della donna con ecchimosi sul volto.
Segni, secondo l’accusa, lasciati dall’uomo nei suoi scatti d’ira conclusi per l’obiettivo delle sue sfuriate al pronto soccorso. E che ora diventano una prova da esibire nel dibattimento che proseguirà ad ottobre con i primi testi della Procura.
Tra questi anche la donna che con le sue denunce ha dato il via alle indagini che si sono concretizzate nel rinvio a giudizio dell’allora marito a cui vengono contestati diversi episodi di maltrattamenti.
L’imputato è difeso dall’avvocato Giulio Venturi, mentre la moglie è assistita dall’avvocato Stefania Mezzetti. Gli episodi più in là nel tempo risalgono al 2014.
La coppia all’epoca dei fatti viveva a Pisa. Ora il pilota d’aereo, con un passato da istruttore di volo, lavora per una compagnia dell’Est Europa e trascorre lunghi periodi all’estero. —
P.B.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
