Il Tirreno

Pisa

L’OSSERVATORIO ANTIPROIBIZIONISTA 

«La street parade non è in discussione, il 18 maggio saremo in 5.000»

Danilo Renzullo
Il corteo di Canapisa
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Il corteo di Canapisa

Gli organizzatori di Canapisa stanno trattando il percorso: «Ma no al confino in periferia». Il prefetto: tutele per tutti

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PISA. «La steeet-parade non è in discussione: Canapisa si farà, anche perché quello a manifestare è un diritto garantito dalla Costituzione, la stessa che dovrebbe conoscere anche chi ci attacca». Le polemiche non scalfiscono l’organizzazione. Anzi. I promotori di Canapisa rilanciano l’appuntamento del 18 maggio e si dicono pronti ad invadere il centro cittadino con oltre 5.000 antiproibizionisti provenienti da tutta Italia. . «Sì il centro cittadino, perché non vogliamo essere confinati in periferia», sottolineano dall'Osservatorio antiproibizionista, il collettivo promotore della steet-parade, riferendosi alla proposta di trasferire la manifestazione antiproibizionista ad Ospedaletto. Proposta rifiutata dagli organizzatori che hanno invece messo sul piatto della trattativa un percorso il “più possibile centrale” con punto di arrivo alla Cittadella. «La manifestazione non è in discussione - ribadiscono -. Stiamo trattando sul percorso e per il momento l’unica certezza è che anche quest’anno Canapisa si farà con migliaia di persone che, gioiosamente, arriveranno a Pisa per dire no alle politiche proibizioniste». Vari incontri in questura non sono bastati a trovare un punto d’incontro tra la proposta di spostare in periferia la street-parade e la richiesta degli organizzatori di sfilare in centro. Altri tavoli, previsti per i prossimi giorni, cercheranno di trovare una soluzione. «Come sempre siamo pronti e disponibili a trattare - proseguono dall'Osservatorio antiproibizionista -, ma non siamo disposti ad essere buttati via dal centro. C'è una trattativa in corso e sicuramente riusciremo ad individuare il percorso adatto a tutte le esigenze».

Di sicuro, per il momento, sono la data, un popolo (quello antiproibizionista) pronto a riunirsi a Pisa per il diciannovesimo anno consecutivo e le proteste di chi spera di fermare l'organizzazione. «Le polemiche? Canapisa ha resistito per 18 anni ad ogni tipo di attacco, interrogazioni parlamentari e tentativi di fermarla. E anche quest’anno resisterà alle polemiche. La maggior parte è con noi e lo dimostrano anche i sondaggi degli ultimi giorni (il riferimento è al sondaggio proposto su Facebook dell’assessore Raffaele Latrofa concluso con la maggioranza schierata a favore della manifestazione, nda). Anzi, le polemiche confermano che attorno al tema del proibizionismo c’è sempre più attenzione e per questo va affrontato». In vista dell’incontro di venerdì il prefetto Giuseppe Castaldo afferma: «Garantiremo la libertà di tutti, secondo il rispetto della legge e dei principi sanciti dalla Costituzione e dalle convenzioni internazionali relativi alla libertà di manifestazione del pensiero. La decisione definitiva sarà presa venerdì e non voglio anticipare ora ciò che decideremo in sede di comitato. Posso assicurare che garantiremo a tutti di esercitare le proprie libertà, compresa la tutela di coloro che per quella stessa giornata hanno promosso altre iniziative». 

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