La manifestazione
Ryanair, la denuncia di uno steward: «Stipendi in ritardo e pagati a metà»
A lanciare l'allarme uno steward di base all'aeroporto di Pisa: «Situazione difficile da quando è entrato in vigore il nuovo contratto»
PISA. «Da quando è entrato in vigore il nuovo contratto, Ryanair ci paga in ritardo. Alcuni assistenti di volo pisani si sono visti accreditato solo metà stipendio, con la promessa che a fine mese sarebbe stato tutto regolarizzato». A lanciare l’allarme è uno steward della compagnia irlandese di base al Galilei. Secondo quanto da lui testimoniato – il professionista chiede l’anonimato per paura di ritorsioni da parte del datore di lavoro – il problema riguarderebbe più di un dipendente di Dublino. Con svariati ritardi di pagamento iniziati a gennaio e proseguiti anche nelle ultime settimane. «Ci hanno detto che ci sono stati degli errori per via del passaggio al nuovo contratto “ibrido” – dice – il problema è che il saldo del debito non sembra fra le priorità della compagnia. E nel frattempo la maggior parte dei lavoratori, per paura di ritorsioni, stanno zitti. Nessuno dice niente».
Il nuovo contratto è stato firmato lo scorso 17 ottobre ed è entrato in vigore il primo gennaio. È stato il frutto di una lunga trattativa, con tanto di scioperi che hanno paralizzato anche i cieli toscani.
Al Galilei, insieme ai sindacalisti, nei mesi scorsi diversi assistenti di volo avevano improvvisato sit-in sotto il People Mover per protestare contro i bassi salari e chiedere il miglioramento delle condizioni di lavoro. Poi la svolta. E la firma del contratto nazionale. Un accordo ponte che «sarà in vigore per un triennio fino al 31 dicembre 2021» – avevano scritto in una nota Fit-Cisl, Anpac e Anpav - e che «rispetta tutte le leggi italiane con le relative tutele sociali, include tra l’altro il riconoscimento del Tfr e della tredicesima e rende possibile l’iscrizione ai fondi previdenziali del settore. Prevede inoltre un aumento medio salariale sulle varie figure professionali del 18% nel triennio».
Ma per ora i dipendenti avrebbero fatto i conti solo con un salario inferiore. Sia al Galilei che nella base di Roma Ciampino. Ma – secondo i dipendenti – anche in altri aeroporti italiani. «Alcuni sono stati pagati la metà – continua lo steward – e per chi ha un mutuo o altre pesanti spese da sostenere è veramente difficile andare avanti».
Ma quando guadagnano gli assistenti di volo Ryanair? Non tanto rispetto alle compagnie più blasonate. Si partirebbe da 1.100-1.400 euro al mese. I neoassunti sono più vicini al limite inferiore. In ogni caso gli stipendi sono commisurati alle ore di volo. E spesso, soprattutto d’inverno, c’è chi voleva per poche ore a settimana. «I ritardi sui pagamenti – conclude l’assistente di volo – ormai sono diventati la prassi. E non ci hanno nemmeno consegnato la tessera sanitaria che serve per avere le visite mediche gratuite».
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