Il Tirreno

Pisa

Prende due aspirine e muore a 31 anni: si sospetta lo choc anafilattico

di Sabrina Chiellini
Il palazzo dove è avvenuta la tragedia
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Il palazzo dove è avvenuta la tragedia

Pisa: la vittima ha preso l’aspirina per due volte in poche ore e il farmaco potrebbe essere stato fatale. Disposta l’autopsia

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MARINA DI PISA. Prende due aspirine per curare l’influenza e muore. Potrebbe essere stato uno choc anafilattico a causare la morte di Agostino Di Francesco, 31 anni, residente a Sant’Antimo, nella provincia di Napoli. L’operaio non sapeva di essere allergico e altre volte aveva assunto lo stesso antipiretico e, stando a quanto hanno raccontato la fidanzata e gli amici che erano presenti quando la vittima ha avuto il malore, non aveva avuto problemi in passato. Nessuno dunque, a cominciare dallo stesso sfortunato giovane, poteva immaginare quello che di lì a poco sarebbe successo dopo avev preso due aspirine. Solo l’autopsia chiarirà ogni dubbio ma la reazione violenta e immediata che ha avuto la vittima orienta polizia e Procura sull’ipotesi di una reazione allergica inaspettata, dovuta ad un dosaggio eccessivo del medicinale. Sulla morte, avvenuta in un appartamento in piazza delle Baleari a Marina di Pisa, è stata aperta un’inchiesta. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale a Pisa, su disposizione del pm Sisto Restuccia che probabilmente già lunedì 29 affiderà l’incarico per l’autopsia.

LA TRAGEDIA

La vittima era arrivata a Marina di Pisa, insieme alla fidanzata Anna, l’altro pomeriggio. Erano venuti a trovare la sorella della giovane, che abita sul litorale pisano. Già nel pomeriggio, come racconta un loro conoscente, Italo, l’uomo era stato poco bene. Aveva i classici sintomi dell’influenza. Non immaginava che sarebbe andato incontro alla morte così giovane. Aveva quindi trascorso il pomeriggio sul divano e poi all’ora di cena, visto che continuava ad avere la febbre alta, aveva deciso di prendere di nuovo l’aspirina. Ma dopo avere bevuto un po’ d’acqua si è sentito male.

«Non ha avuto nemmeno il tempo di dire una parola», hanno raccontato i testimoni alla polizia. È avvenuto tutto così rapidamente che nemmeno la fidanzata Anna e la sorella hanno avuto il tempo di rendersi conto di quello che stava succedendo. Erano passate da poco le 22 quando dalla casa di piazza Delle Baleari al 118 è arrivata una concitata telefonata con richiesta di aiuto. Sul posto sono state inviate due ambulanze ma per il 31enne non c’era niente da fare. Era morto, sotto lo sguardo disperato delle altre tre persone (c’era anche il fidanzato della sorella della vittima) rimaste pietrificate dal dolore. I problemi respiratori accusati dal giovane e la rapidità con cui è morto lasciano pensare che sia deceduto in conseguenza di una grave reazione allergica.

SEQUESTRATE LE ASPIRINE

La polizia - sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile con la dirigente, dottoressa Rita Sverdigliozzi - ha sequestrato la confezione di aspirina che è stata trovata nell’appartamento insieme ad altri farmaci. È stato effettuato un lungo sopralluogo e dopo le due di notte la salma è stata trasportata all’obitorio di medicina legale al Santa Chiara.

Nella loro tragicità i fatti sono abbastanza chiari. Sarà effettuata l’autopsia e al momento non ci sono indagati. Probabilmente alla prima compressa il giovane aveva reagito senza avere gravi sintomi, la seconda aspirina potrebbe essere stata fatale.

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