Il Tirreno

Pisa

Aggredita in strada: uno studente vede la scena e salva la donna

Roberta Galli
Sull'aggressione indaga la polizia (foto d'archivio)
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Sull'aggressione indaga la polizia (foto d'archivio)

Pisa: in due hanno provato a strappare una catena d’oro a una donna mentre camminava sul marciapiede nel pomeriggio

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PISA. Aggredita in strada per portarle via una catena d’oro che aveva al collo. È accaduto l’altro giorno in via Fabio Filzi quartiere di Porta a Lucca. Ad essere presa di mira è stata una donna residente in zona che, intorno alle 17, stava tornando a casa a piedi, passeggiando tranquillamente sul marciapiedi.

Due giovani, poi fuggiti a bordo di una Alfa Romeo di colore scuro, l’hanno prima avvicinata con una scusa, dopodiché sono passati all’azione, strattonandola e cercando di afferrare l’oggetto in oro. Per fortuna le grida della donna sono state udite da un giovane che passava di lì in bicicletta. E i malviventi hanno desistito nel loro intento. Saliti sull’auto, che avevano parcheggiato poco distante dalla malcapitata, sono fuggiti velocemente.

La donna se l’è cavata con un grande spavento, non prima di aver ringraziato il suo “angelo custode”, uno studente universitario che, senza perdere un attimo di tempo, ha gettato a terra la bicicletta su cui viaggiava ed è corso verso la donna, giusto in tempo per far fuggire i due scippatori.

Sull’accaduto indaga la polizia, ma al momento dei due aggressori non è stata trovata nessuna traccia. Si sa solo che erano due giovani di circa trent’anni, vestiti con abiti di colore bianco e nero. Uno dei due aveva un cappellino.

Non è comunque la prima volta che, soprattutto nelle prime ore del pomeriggio, le strade di Porta a Lucca vengono prese di mira da personaggi senza scrupoli, in cerca di vittime che si trovano da sole da colpire. L’episodio è stato segnalato anche sulla chat dello “Sguardo di Vicinato” , il progetto coordinato da Alessandra Orlanza e Michele Fabozzi, animato da una catena di persone che si mettono al servizio del proprio quartiere e nello stesso tempo forniscono un supporto efficace alle forze dell’ordine.

«Anche come “Sguardo di Vicinato” – afferma il vice presidente del progetto Michele Fabozzi – ci siamo subito attivati non appena la segnalazione è stata caricata sulla chat da un residente del quartiere di Porta a Lucca, il quale si è ritrovato ad assistere la vittima, subito dopo l’aggressione. Un messaggio che abbiamo provveduto a girare in tutte le altre chat della città nella speranza che i due aggressori potessero essere identificati e fermati quanto prima».

 

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