Il Tirreno

Pisa

Mai più le bancarelle in piazza del Duomo, nemmeno dietro il muro

Mai più le bancarelle in piazza del Duomo, nemmeno dietro il muro

Il comitato cittadino contrario al rientro degli ambulanti sotto la Torre: no anche alla soluzione interna all’area dell’ospedale Santa Chiara 

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PISA. «Mai più bancarelle in piazza del Duomo», ribadisce il comitato omonimo, in una nota a firma di Valeria Caldelli, Pierluigi D’Amico e Silvia Silvestri. E nemmeno nei dintorni, anche dietro un muro. Il comitato apprezza da una parte le parole del sindaco Michele Conti, ma dall’altra le critica. Contrarietà netta invece nei confronti della richiesta di Confesercenti di portare avanti il progetto di sistemazione dei banchi nell’area del Santa Chiara, oltre il muro che dal museo delle Sinopie arriva alla Porta Nuova, da “sistemare” con un paio di varchi, ed altrettanti cancelli, per consentire ai turisti di entrarvi dalla piazza.. «Dagli ultimi interventi del sindaco - scrive il comitato - emerge una certezza: ogni ipotesi di rientro delle bancarelle in Piazza dei Miracoli, sotto qualsiasi forma, è definitivamente abbandonata. È un piccolo, ma significativo successo di quella mobilitazione delle coscienze che avevamo promosso e che ha raccolto l’adesione di tanta parte del mondo della cultura, delle professioni, dell’associazionismo culturale ed ambientale, con 2.675 firme raccolte in due mesi. Ma purtroppo le bancarelle, cacciate dalla porta da piazza Duomo, vogliono rientrare dalla finestra».

Cosa aveva detto il sindaco? Queste le parole del sindaco rivolte al sovrintendente Andrea Muzzi: «La formula sarebbe quella di sistemare le bancarelle dietro quel famigerato muro. Spero che in tempi brevi si possa concludere la gara per il Santa Chiara. Poi sono sicuro che una soluzione si trova. Al sovrintendente chiedo: come mai a Firenze è stato concesso, nell’ambito dei lavori alla tranvia, di demolire edifici ottocenteschi e qui si tiene tutto bloccato? È meglio andare avanti con tutte quelle tende in piazza Manin?».

Secondo il comitato “Mai più bancarelle in piazza del Duomo”, «il sindaco ripropone infatti una soluzione già bocciata in sede di Comitato Interistituzionale per il Decoro costituito da Comune, Sovrintendenza e Regione Toscana (con buona pace del responsabile di Confesercenti e la sua disponibilità “informale” ottenuta dalla Regione)».

Per «sistemare le sole bancarelle di piazza Manin in uno spazio a verde interno all’ospedale basterebbe “solo”, oltre che distruggere l’area a verde dove insiste anche l’obitorio ed una cappella, aprire due “buchi” nel muro per mettere in comunicazione diretta l’area con la Piazza di Miracoli». In questo modo però, secondo il comitato, «si produrrebbe una modifica significativa del disegno della Piazza dei Miracoli per sistemare, “provvisoriamente” per di più, le solo bancarelle di piazza Manin».

«Concordiamo con l’assessore all’urbanistica ing. Dringoli, persona ritenuta unanimemente seria e competente - prosegue la nota del comitato firmata dalla giornalista, dall’ex assessore e dalla ex consigliera comunale -. L’unica soluzione che senza mettere in pericolo l’integrità della piazza salvaguarda anche l’economia degli ambulanti, è il parcheggio di via Pietrasantina, dove nel 2017 sono arrivati 43.272 bus con un numero di turisti sicuramente superiore ai 2 milioni. Oltretutto - conclude il comitato - il Comune ha già speso 200.000 euro per attrezzare quell’area a ricevere le bancarelle. Secondo noi la città non capisce perché la soluzione più logica non venga praticata. Ce lo spieghino, una buona volta». 

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