La manifestazione
Danni all’auto dell’arbitro di Pisa, scatta la colletta della Uisp
I vandalismi durante una partita di pallanuoto alla piscina di Livorno. L’ente sportivo ha inviato una lettera a tutte le società: aiutiamo Alessandro
PISA. Attestati di solidarietà da parte delle società e degli atleti, ma anche l’apertura di una sottoscrizione per contribuire in parte a ripagare il danno subìto. Questo quanto accaduto in questi giorni all’arbitro di pallanuoto Alessandro Fronzoni dopo i danneggiamenti alla propria auto domenica 14 aprile nel parcheggio della piscina Camalich di Livorno.
Fronzoni era stato designato dalla Uisp regionale a dirigere alcune partite dell’ottava giornata del concentramento del campionato Senior A. Due quelle dirette la mattina: la prima tra le squadre del Cami Pisa e del Benfica Viareggio conclusa sul filo di lana dopo una gara molto accesa. . Quando Fronzoni è tornato al parcheggio ha trovato la sua auto con il vetro del lunotto anteriore completamente frantumato da due grandi pietre e una scritta incisa sullo sportello che lo appellava come “pisano”, un danno di circa 3.000 euro. Sconcerto e tanta rabbia da parte dell’arbitro che ha immediatamente sporto denuncia ai carabinieri contro ignoti. «Purtroppo nessuno ha visto niente - aveva dichiarato al nostro giornale dopo i fatti - e, nonostante il parcheggio si trovi nella zona dello stadio, non esiste un sistema di videosorveglianza attivo. I carabinieri mi hanno chiesto se avevo dei sospetti su chi potesse essere stato ed io ho fornito la mia versione. Di sicuro chi ha compiuto il gesto conosceva la mia auto».
Da parte della Uisp regionale, con il presidente della commissione pallanuoto Francesco Serra, immediata condanna dell’episodio con la minaccia anche di interrompere il campionato. Uisp Toscana ha poi inviato una lettera a tutte le società partecipanti al campionato non solo per portare a conoscenza di quando accaduto, ma anche per lanciare una sottoscrizione. «Purtroppo non ci è dato sapere chi sia l’esecutore di questo atto vandalico - si legge nella lettera della Uisp -, ma rimane il fatto che i danni sono ingenti e purtroppo non c’è una polizza assicurativa che possa risarcirli. Come Uisp ci dissociamo e condanniamo fermamente tali comportamenti e, nello spirito di solidarietà che ci contraddistingue, vogliamo cercare di aiutare Alessandro. Chiediamo, a chi volesse aderire, una colletta per poter coprire, anche in parte, il danno subìto da Alessandro».
«Ringrazio la Uisp per la solidarietà - commenta Fronzoni - ed anche per l’iniziativa della colletta, che ha già portato i primi risultati. Non posso che ringraziare tutti coloro che stanno contribuendo». Solidarietà all’arbitro anche da parte di Alessandro Romoli, presidente del Benfica Pallanuoto Viareggio, il quale si augura che «l’autore di tale vile atto vandalico venga individuato e condannato penalmente». Romoli però contesta a Fronzoni il fatto che «la nostra associazione» è stata «così sommariamente indicata quale probabile responsabile di un tale atto. Le partite - scrive ancora il presidente del Benfica in una nota - hanno interessato in tutta la mattinata 10 squadre con 150 atleti e non si comprende come tale fatto possa essere addebitato al Benfica. La nostra associazione esiste ormai da venti anni e da sempre insegna ai ragazzi il rispetto nei confronti di tutti». Da parte di Fronzoni nessuna replica: «Per me l’episodio è chiuso, ma rimane comunque gravissimo. Vado avanti forte degli attestati di stima ricevuti».
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