Il dolore
Oltre cinquemila studenti alla Giornata della Solidarietà
L’obiettivo dell’associazione: di fronte agli orrori delle guerre e del terrorismo Pisa vuole farsi portatrice di un messaggio per sensibilizzare i giovani
PISA. Il ricordo del maggiore Nicola Ciardelli, caduto nell’attentato di Nassiriya il 27 aprile di tredici anni fa, sopravvive grazie all’impegno e all’amore della sua famiglia. L’attenzione di Nicola verso il prossimo, verso i diritti violati dei bambini vittime di conflitti, hanno ispirato i progetti dell’Associazione Nicola Ciardelli onlus, costituita ad un anno dalla sua scomparsa dai familiari e dagli amici. Lunedì 29 la città celebra il ricordo del maggiore, Croce d’Onore dalla Presidenza della Repubblica, aprendo le porte delle sue istituzioni, civili e militari, delle sue università e dei suoi musei agli studenti delle scuole di Pisa per la dodicesima “Giornata della Solidarietà” organizzata dall’Associazione Nicola Ciardelli onlus e dal Comune. Tema conduttore “la partecipazione, la condivisione, l’impegno di ognuno per la realizzazione di una società inclusiva”.
Sabato 27, nell’anniversario dell’attentato, alle 10, nella cappella del Centro addestramento di paracadutismo della caserma “Gamerra” di via di Gello sarà officiata una messa in memoria. In serata, alle 21.15, nella chiesa di San Michele degli Scalzi concerto “In Resurrectione Domini”, variazioni Goldberg di J. S. Bach. Il programma è stato presentato ieri nella Sala Regia del Comune da Federica Ciardelli, presidente dell’associazione, alla presenza del sindaco Michele Conti, del presidente del consiglio comunale Alessandro Gennai e di Francesca Ciardelli dell’associazione. Sono intervenuti Saulle Panizza, ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Pisa; Ottavio Zirilli, direttore dell’Area di Ricerca Cnr; il capitano Roberto Congiu per la Brigata Folgore e numerosi rappresentanti delle associazioni coinvolte nella manifestazione.
«Diamo il via alla “Giornata della Solidarietà”- ha annunciato Federica Ciardelli - nella quale oltre cinquemila studenti invaderanno letteralmente la città. Si tratta di 212 classi, dalla scuola materna alle superiori, presenti anche alcune classi dal litorale e da San Giuliano. Una giornata che vede protagonista l’intera città che si apre ai giovani studenti attraverso l’accoglienza nei luoghi di studio e di ricerca, di cura e di accoglienza, laici e religiosi, sotto il comune denominatore della partecipazione, della condivisione e dell’impegno di ognuno come antidoti all’indifferenza verso gli altri e alla chiusura in sé stessi e come spinta verso la realizzazione di una società inclusiva, più consapevole delle diversità presenti nel tessuto sociale e più attenta ai bisogni ed alle esigenze di tutti».
Settantaquattro i percorsi previsti, i temi trattati spazieranno tra salute e sport, ambiente, tecnologia, scienza e etica, comunicazione ed etica, religione, uguaglianza e legalità, solidarietà sociale, cultura e bellezza, studio, lavoro e pari opportunità, cooperazione internazionale. Per i bambini delle materne sono previsti laboratori a tema musicale al Giardino Scotto. «Ogni anno, nell’ambito del concetto della solidarietà - ha detto Panizza - abbiamo cercato di offrire sfumature diverse relativamente alla conoscenza della nostra carta costituzionale, straordinaria base di partenza per conoscere la realtà del lavoro della scuola, dell’informazione, della salute. La finalità della società è quella di mettere insieme tante realtà».
«L’associazione ha messo in piedi un meccanismo diventato ormai della città - ha detto Conti -. È un’occasione per far rivivere Nicola dove è nato e cresciuto e per far sì che i giovani studenti possano ripercorrerne i luoghi e le strutture di eccellenza. Per loro un momento di riflessione, di crescita e di coesione». —
Renata Viola
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
