Finanza
Casette nel camping a processo anche Parco e Sovrintendenza
PISA. Non c’è pace all’ombra del camping “Bosco Verde” di Torre del Lago che da anni è coinvolto nella vicenda giudiziaria a più livelli e più destini per avere installato 46 casette mobili in un’area a campeggio che è soggetta, però, ai vincoli del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Dal 16 maggio entra nel vivo il processo per abuso di ufficio e falso che vede coinvolti: i titolari del camping (Stefano Montemagni, Manuele Serrano e Matteo Serrano), difesi dagli avvocati Andrea Bagatti e Gaetano Viciconte; due funzionari del Comune di Viareggio (Santino Caruso e Cesare Berti), difesi da Francesco Frati, Emilio Soppelsa e Nicola Laurito; l’ex direttore del Parco, Andrea Gennai ed Andrea Porchera, coordinatore dell’Area tecnica e della pianificazione dell’ente, difesi da Salvatore Salidu e Luca Pietrini; e due funzionari della Soprintendenza, Giuseppe Stolfi, oggi non più a Lucca, e Stefano Aiello, anche lui oggi con un altro incarico in Toscana, difesi da Francesco Frati e Giulio Venturi.
La vicenda contestata dalla procura di Lucca (pm Antonio Mariotti) risale al 2013 e agli atti rilasciati all’epoca dagli enti coinvolti. Ma l’iter giudiziario ha visto - lungo tutti questi anni - corsi e ricorsi in tutti i gradi di giudizio possibili, che hanno comportato sequestri e dissequestri delle casette oggi in dotazione al camping, avendo la proprietà vinto un ricorso al Tar che ha condannato il Comune di Viareggio al pagamento di un danno di 38.000 euro. Nell’ottobre dello scorso anno, inoltre, c’è stata la sentenza del Tribunale di Lucca che la Procura ha recentemente impugnato: i giudici del primo grado hanno assolto il camping dall’accusa di lottizzazione, derubricando alla sola sanzione pecuniaria (prescritta) le accuse che puntavano alla condanna per i volumi paesaggisticamente rilevanti che la presenza delle casette mobili costituiva a detta degli inquirenti.
Ed oggi, a pochi giorni dell’inizio delle udienze, il Comune di Viareggio, nell’accogliere l’osservazione al Regolamento urbanistico presentata da un altro campeggio, stabilisce che strutture quali roulotte, camper, case mobili e relativi accessori sono ammesse nelle piazzole dei camping. E ne fissa le regole per l’installazione, rendendole dunque legali. —
D.F.
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