Sicurezza
Una nuova asta per vendere la stazione del trammino
La Provincia ripropone sul mercato il complesso di piazza Sant’Antonio. Base intorno al milione di euro, offerte fino al prossimo 30 maggio
PISA. Nuovo tentativo di vendita per la vecchia stazione del trammino per il litorale ed ex biglietteria della Cpt. La Provincia di Pisa, ente proprietario dell’immobile, prova ancora la strada dell’asta pubblica ad unico incanto per la vendita del complesso immobiliare denominato, come si legge nell’annuncio, “Stazione capolinea di piazza Sant’Antonio e relative superfetazioni” posto all’angolo di via Pellico.. Termine ultimo per il ricevimento delle offerte sono le ore 12 del prossimo 30 maggio, con apertura delle buste il 3 giugno nella sede della Provincia di Pisa in via Nenni. Il prezzo complessivo posto a base d’asta è di un 1.020.000 euro. Più basso di circa 200mila euro rispetto ai tentativi di vendita di cinque anni fa. Allora erano corse voci sull’interessamento di una banca locale, ma anche di un importante brand di fast-food. Invece all’asta non partecipò nessuno.
Il complesso da tempo è libero, dopo essere stato utilizzato in precedenza come biglietteria, uffici e locali commerciali dalla società di trasporti pubblici della città. Il fabbricato principale, realizzato in adiacenza alle mura urbane lato nord, è in parte su tre piani ed in parte su quattro (la torre). Invece le superfetazioni affiancate alle mura lato sud sono state edificate in corrispondenza del fabbricato principale e sono composte da più unità immobiliari contigue che si elevano su un unico piano fuori terra. Le due parti del complesso sono comunicanti attraverso un’apertura attraverso le mura urbane.
Il fabbricato principale, realizzato negli anni Trenta e costituito da una struttura ordinaria in muratura mista di pietra e mattoni, è così composto: al piano terra, mediante accesso da scala esterna, quattro vani (originariamente destinati a biglietteria, front office, sala di attesa, ufficio), un loggiato ed un’area pertinenziale con scala di accesso e rampa per diversamente abili (su cui insiste il passo per i bagni pubblici delle mura). Al piano primo da quattro ingressi/disimpegni, sette vani (originariamente destinati ad uffici), archivio doppio, ripostiglio, servizi igienici ed una chiostra. Al secondo piano (sottotetto) da disimpegno, corridoio, tre vani (originariamente destinati ad uffici), due ripostigli, archivio, vano doppio, servizio igienico, una chiostra ed una scala di accesso alla torretta. Al terzo piano (torretta) da un unico vano (originariamente destinato ad ufficio).
Lo stato manutentivo, si legge nell’atto della Provincia, «risulta pessimo». Nell’area è previsto un parco urbano al posto dell’ex piazzale degli autobus all’interno del progetto “Binario 14” di riqualificazione dell’area della stazione. —
Francesco Loi
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