Gioco
Gli svaligiano la villa in pieno giorno, forzata la cassaforte: via orologi e gioielli
Bottino di almeno 30mila euro nel pomeriggio di Pasqua. Il derubato: «Ero a pranzo da mio cugino a 500 metri di distanza»
PISA. Quando è entrato in casa il primo segnale è arrivato dall’olfatto. «Ho sentito odore di bruciato e non capivo perché». Dopo qualche secondo è stato tutto più chiaro per Carlo Giuliani, noto imprenditore pisano, titolare della Giuliani Piero Srl, storica azienda di costruzioni stradali di Ospedaletto. Dei Giuliani anche il bar nella piazza principale di Putignano.
I ladri non solo hanno messo sottosopra la sua villa in via Bracci Torsi, ma una volta in camera si sono imbattuti nella cassaforte. E con un flessibile l’hanno aperta rubando quello che conteneva: orologi di valore, gioielli e preziosi per un bottino provvisorio di circa 30mila euro.
Un colpo consumato nel pomeriggio della domenica di Pasqua approfittando dell’assenza delle tre famiglie, sempre Giuliani, che vivono nel complesso residenziale che affaccia sulla via. A poche decine di metri c’è la sede del Corpo Vigili Giurati.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.30215757:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.30215757:1652435946/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Siamo usciti verso le 13,30 per tornare intorno alle 16 – spiega l’imprenditore –. Eravamo a pranzo da mio cugino a neanche cinquecento metri di distanza. È evidente che tenevano d’occhio la villa. Sono entrati cercando la cassaforte altrimenti non si sarebbero portati dietro un flessibile».
L’odore di bruciato che ammorbava nell’aria era dovuto all’apparecchio usato per aprire la piccola cassaforte a muro. Lo hanno anche appoggiato sul letto, una volta scardinato il forziere, lasciando i segni sulle coperte.
I banditi hanno scassinato la porta della cucina. Entrati in pieno giorno, quando i derubati erano a pranzo, hanno iniziato a girare nelle stanze. Cassetti aperti, arredi spostati. Quadri staccati dalle pareti. Poi sono andati nello studio dell’imprenditore alla ricerca di preziosi e soldi che non hanno trovato perché non c’erano. Quindi il bersaglio della camera da letto. E a quel punto il flessibile è entrato in funzione. Un vicino di casa ha visto il cane della famiglia in strada. Una scena sospetta perché l’animale sta sempre in giardino. I ladri lo avevano allontanato per non essere disturbati.
«Un furto così non lo avevo mai subìto – riflette Giuliani –. Un paio d’anni fa mi avevano rubato diverse biciclette. E anche nel bar di Putignano qualche volta sono entrati. Ma una cosa del genere non mi era mai successa. Non si può mai stare tranquilli. Sospetti? Che devo dire. Abbiamo un campo nomadi qua vicino e l’altra sera il piazzale della Metro era pieno di camper di rom».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.30215758:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.30215758:1652435946/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
