La manifestazione
Botta e risposta Sbrana-Ghimenti su prevenzione incendi e forestali
Calci. L’incendio del Monte Pisano entra in campagna elettorale. Botta e risposta tra il sindaco uscente e candidato del centrosinistra Massimiliano Ghimenti e la candidata del centrodestra Serena Sbrana. Ad attaccare è quest’ultima con un duro comunicato stampa, pronta la replica non solo Ghimenti ma tutta la giunta comunale.
«Mi ero ripromessa di non parlare dell'incendio, ma i continui interventi del sindaco uscente, che sta impostando la sua campagna elettorale su questo argomento, mi impongono di far sentire la mia voce», e l’incipit dell’attacco della candidata del centrodestra. «Gli operai forestali della regione Toscana sono impiegati dall’attuale amministrazione non per la prevenzione, ma per la pulizia del verde pubblico», incalza la Sbrana facendo riferimento a un post su Facebook in cui un calcesano si lamentava del fatto che quegli operai fossero a pulire l’erba nel parcheggio della scuola.
La replica di Ghimenti e giunta arriva a stretto giro: «La candidata della destra fa una campagna elettorale improntata sulla disinformazione. Non sappiamo se le abbiano riferito cose errate o se c'è una volontà di mistificare i fatti – scrivono – I sei forestali sono dipendenti del comune di Calci. La Regione Toscana finanzia parte dei loro stipendi per le operazioni di gestione del demanio e antincendio. Per il resto lavorano sulle competenze di chi mette le risorse. È questo il caso del lavoro che hanno svolto nei fossi per la convenzione con il Consorzio di bonifica e la manutenzione ordinaria e straordinaria del verde di competenza del Comune».
La Sbrana poi attacca sul tema prevenzione: «Non è bastato quello che è successo: di prevenzione non ci si è occupati prima, e di prevenzione l’attuale amministrazione non si occupa ora, mentre si riempie la bocca con la gestione del post incendio». «Negli ultimi 5 anni sono stati investiti 600mila euro di fondi regionali e 450mila di Psr con finalità anche di antincendio. Altri 20mila euro sono stati assegnati dal Comune a chi ripuliva oliveti abbandonati mentre il Pit MontePisano prevede finanziamenti per recupero di oliveto a 33 proprietà». —
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