Sicurezza
Il consiglio comunale: un tavolo per evitare il taglio del “cervellone”
PISA. In consiglio comunale è stata approvata all’unanimità la mozione presentata dal gruppo consiliare Diritti in comune (Una città in comune, Rifondazione Comunista, Pisa Possibile) contro il piano di Rfi di depotenziamento della stazione ferroviaria di Pisa con il trasferimento a Firenze del cosiddetto Dote (Dirigente operativo Trazione Elettrica).
Nel documento, primo firmatario il capogruppo Ciccio Auletta, il consiglio comunale «esprime la propria contrarietà rispetto al piano di depotenziamento della stazione di Pisa presentato da Rfi e condivide le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali per quanto riguarda le possibili ricadute occupazioni» ed invita il sindaco a convocare un tavolo con tutti i soggetti interessati (la Regione, Rfi, le organizzazioni sindacali), al fine di trovare una soluzione alternativa al ridimensionamento, prospettato da Rete Ferroviaria Italiana, della sala di comando e controllo della circolazione ferroviaria di via Quarantola».
Dal consiglio comunale di Pisa arriva un segnale di sostegno alla mobilitazione che da settimane le organizzazioni sindacali ed i lavoratori stanno portando avanti rispetto ad una scelta «che potrebbe rappresentare - sottolinea il gruppo consiliare - il primo passo di un progressivo smantellamento del Centro di controllo pisano e che al contempo mette a rischio circa 20 dei 150 lavoratori altamente specializzati impiegati nella struttura che andranno incontro a trasferimenti o ricollocamenti in altri settori».
Con una comunicazione inviata nelle scorse settimane ai sindacati, Rfi ha delineato il piano di ridimensionamento della sala di comando e controllo, il centro di gestione della tratta tirrenica nord inaugurato nel 2002. La società delle Ferrovie dello Stato ha comunicato l’intenzione di trasferire a Firenze una delle principali funzioni che alimenta il centro pisano. Entro l’anno il cosiddetto sistema di telecomando Dote, apparato tecnologico che permette di alimentare e disalimentare la linea elettrica ferroviaria soprattutto in caso di manutenzioni, sarà “traslocato” nel centro di comando di Firenze. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
