Il Tirreno

Pisa

il dialogo con il sovrintendente 

Bancarelle, messaggio a Muzzi «Il Santa Chiara è la soluzione»

F.L.

Conti: non credo ritenga migliore andare avanti con le tende in piazza Manin E sul parcheggio richiesto al Museo delle Navi: solo silenzi

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PISA. I fronti aperti con la Sovrintendenza sono almeno due. Un dialogo che va avanti non senza punte polemiche. E in questa occasione, come mai in precedenza, il sindaco Conti ha alcuni messaggi diretti per il sovrintendente Andrea Muzzi. Il più esplicito: «Giusto prestare ogni attenzioni, ma certe situazioni non possono essere viste solo sotto una teca di vetro».

Fronte numero uno: le bancarelle di souvenir del Duomo. Il sindaco conferma quella che ormai è diventata una certezza: la soluzione che più sarebbe condivisa è ormai una soltanto, quella di spostare le bancarelle nell’area del Santa Chiara, dietro il “muraccio” tra il Museo delle Sinopie e la porta che conduce in piazza Manin.

Il punto critico è che quel muro andrebbe aperto. Con un arco, forse due. Per consentire ai turisti di vedere e andare tra le bancarelle. La Sovrintendenza su questo sembra per ora non sentirci. Nessun varco nell’ambito della piazza.

Conti però ci riprova: «La formula sarebbe quella di sistemare le bancarelle dietro quel famigerato muro. Spero che in tempi brevi si possa concludere la gara per il trasferimento definitivo del Santa Chiara legato al completamento del polo ospedaliero di Cisanello. A quel punto sono sicuro che una soluzione si trova. Al sovrintendente Muzzi vorrei chiedere: come mai a Firenze è stato concesso, nell’ambito dei lavori alla tranvia, di demolire edifici ottocenteschi e qui si tiene tutto bloccato? È meglio andare avanti con tutte quelle tende in piazza Manin che sono controproducenti per più di un motivo? Nessuno vuole interventi che sfregino il patrimonio e la bellezza della piazza del Duomo, ma trovare un punto d’intesa».

Secondo fronte: individuare un’area di parcheggio nei pressi degli Arsenali Medicei, in zona Cittadella, dove tra poco aprirà il Museo delle navi antiche. L’esposizione ha un notevolissimo potenziale di attrazione e questo mette la zona a rischio caos a livello di traffico, oltre a non essere facilmente raggiungibile dai grandi flussi turistici.

«Ho posto la questione - dice Conti - quando recentemente è venuto in città il ministro dei Beni culturali, Bonisoli. Per ora però sento solo silenzio. Si potrebbe usare un’area privata che si trova accanto al museo. Oppure un’altra nell’area della Cittadella. La Sovrintendenza deve capire che i luoghi devono essere accessibili, non teche di vetro. I visitatori sono anche anziani e bambini. Tutti devono essere messi nelle migliori condizioni per usufruire della nostra offerta turistica e culturale». —

F.L.

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