Gioco
Assolto dall’accusa di maltrattare la moglie: lei pratica arti marziali
pisa. Lui è un impiegato. Lei una campionessa di arti marziali. Sono i protagonisti di un divorzio litigioso in cui nella fase più critica dei rapporti irrompe anche una denuncia per maltrattamenti. Che ieri è caduta con l’assoluzione per un reato che, secondo l’accusa, sarebbe andato avanti nelle condotte fisiche e psicologiche per almeno tre anni.
Processato con rito abbreviato, l’imputato, un 38enne pisano, è stato assolto dal gup Donato D’Auria per i maltrattamenti e condannato a 5 mesi per un episodio di lesioni personali per il quale l’ex moglie aveva presentato un certificato del pronto soccorso con una prognosi di 7 giorni. Il pm Giovanni Porpora aveva chiesto una condanna a un anno e mezzo.
Difeso dagli avvocati Alessandro Niccoli e Stefano Tovani, l’impiegato è stato assolto dall'accusa «di aver posto in essere dall'anno 2014 all'estate del 2017 una pluralità di condotte vessatorie nei confronti della moglie, tali da privare la stessa altresì della libertà e degli affetti».
Nel corso delle indagini difensive, i legali hanno acquisito una serie di testimonianze che ieri si sono rivelate utili per smontare le contestazioni riferite ai maltrattamenti.
Episodi e situazioni che hanno convinto il giudice a non ravvisare gli estremi di un comportamento con rilievi penali. Litigi, discussioni e in un caso uno scontro concluso con la donna in ospedale da cui era uscita con un referto di sette giorni. Per quella circostanza è arrivata la condanna del 38enne che sarà appellata una volta depositate le motivazioni.
«Il giudice ha condiviso la ricostruzione offerta dalla difesa – spiegano i legali – non ritenendo integrato il reato di maltrattamenti alla luce dei riscontri presenti nel fascicolo processuale rispetto a quanto dichiarato in querela dalla persona offesa, limitando così la responsabilità dell'imputato a un singolo episodio di lesioni derivanti da una colluttazione tra i coniugi. Uno scenario quindi ben diverso da quello descritto dalla moglie, una giovane donna esperta di arti marziali, che è stato pertanto fortemente ridimensionato, e che ha portato infatti solo ad una lieve condanna per quanto accaduto a seguito di un alterco tra i due coniugi». —
P.B.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google