Il dolore
Legambiente e la app che aiuta a “vivere” la città
PISA. Scarsa illuminazione, assenza di marciapiedi e di piste ciclopedonali. Traffico, inquinamento acustico ed ambientale. Numero ridotto di panchine, barriere architettoniche e ostacoli vari. Un mix di fattori che negli anni ha ridotto il numero di pedoni incrementando l’uso dei veicoli privati e quindi inquinamento, traffico ed incidenti. Con un click sul pc o sullo smartphone è possibile segnalare tutte le criticità che impediscono di attraversare a piedi la città. A fine aprile si conclude “Andiamo a piedi. Come si cammina in città?”, la campagna ideata da Legambiente Pisa per promuovere la mobilità dolce ed individuare, strada per strada, tutti i fattori negativi che impediscono una mobilità pedonale piacevole e sicura. Su una piattaforma online (raggiungibile all’indirizzo web www.zeemaps.com/andiamo_a_piedi) è possibile segnalare, allegando anche foto e immagini, le criticità di una strada o di un singolo tratto di strada. Un’indagine che servirà a scoprire i limiti di ogni singola zona e a produrre un dossier che sarà presentato anche all’amministrazione comunale.
«Negli ultimi dieci anni la percentuale di persone che si sposta a piedi è calata drasticamente a Pisa - sottolinea Roberta Timpani, vicepresidente Legambiente Pisa - la nostra campagna ha un duplice obiettivo: individuare e cercare di far fronte nel più breve tempo possibile alle criticità segnalate dai pedoni ed avviare un percorso per interrompere quel circolo vizioso che continua ad alimentare l’uso dei veicoli privati». La campagna di Legambiente Pisa è partita alcuni mesi fa con delle passeggiate “esplorative” per iniziare a tracciare una mappa delle criticità, proseguirà per tutto il mese di aprile attraverso le segnalazioni dei pedoni sul web e si concluderà a fine maggio con la presentazione di un dossier sulla Pisa che cammina o che vorrebbe camminare.
«L’amministrazione ha sposato questo progetto che affronta i problemi legati alla mobilità e all’ambiente nel modo giusto, stimolando la partecipazione diretta ed ascoltando la voce di chi ogni giorno vive la città - conclude l’assessore all’ambiente Filippo Bedini - è una delle nostre priorità migliorare la mobilità dolce incentivando tutte le pratiche e gli strumenti che aiutano a diminuire i livelli del traffico e dell’inquinamento: bike sharing, trasporto pubblico e mezzi elettrici».
Danilo Renzullo
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
