Il Tirreno

Pisa

L’Ancri in visita al Museo Storico delle Aviotruppe

L’Ancri in visita al Museo Storico delle Aviotruppe

Consegnata in dono una divisa, presente anche una delegazione della 46esima Brigata Aerea

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PISA. Una delegazione della 46esima Brigata Aerea di Pisa, insieme a due rappresentanti dell’Associazione Ancri (insigniti al merito della Repubblica) di Pisa, visita al “Museo Storico delle Aviotruppe” con sede al Capar attualmente in fase di allestimento definitivo, ad essa si sono uniti anche due Cavalieri dell’Associazione Ancri di Pisa.

Il museo dei Paracadutisti italiani è diretto dal luogotenente Bruno Dinelli, ed è ospitato dalla Caserma Gamerra, sede del Centro Addestramento Paracadutisti di Pisa, in via di Gello. L’interessante percorso attraverso la storia dei Parà è stato  illustrato dal sergente maggiore capo Pietro Rubino , che da diverso tempo si dedica al riordino del materiale presente nella raccolta museale. In particolare i nove aviatori della 46 Brigata Aerea hanno voluto ringraziare il proprio Generale Girolamo Iadicicco per aver dato loro la possibilità di fare questa splendida esperienza in casa dell’Esercito italiano, poi hanno dato in dono al museo una divisa dell’Esercito corredato anche di giubbotto guanti e bustina indossati dal sottotenente Vito Melchionna classe 1924 abitante a Pisa ; il sottotenente Melchionna ha lasciato al museo anche diversi manuali del genio militare , un libro del terzo corso AUC e un “giornalino” che all’epoca veniva stampato a fine Corso dove si prendevano scherzosamente in giro i vari superiori. A dir dei responsabili del Museo, tutto materiale di grande importanza e interesse storico mai avuto tra le mani. A fine visita museo, nel ringraziare il Colonnello Alessandro Borghesi per la sua squisita accoglienza attraverso i suoi delegati, il presidente dell’ANCRI ha voluto consegnare a nome di tutta l’associazione una targhetta ricordo al SMC Rubino.

Il museo del Capar raccoglie in 15 sale la storia del Paracadutismo italiano, sebbene il paracadute sia stato ideato oltre 5 secoli fa da Leonardo da Vinci. Disegni di un prototipo di paracadute si trovano infatti nel Codice Atlantico, anche se la concreta sperimentazione risalga ad alcuni secoli più tardi. Il museo si sviluppa su una superficie di circa 800 mq e raccoglie oltre 3mila pezzi originali, spaziando tra uniformi, armamenti, stemmi, oggetti comuni in dotazione ai militari e una varietà di documenti autentici. E’ interessante notare come, nell’ambito del corredo dei soldati dei primi decenni del secolo scorso, siano state trovate anche copie della Divina Commedia. Numerosi pezzi custoditi al museo sono frutto di donazioni private. Tra i personaggi più in vista che hanno frequentato il Centro non possiamo dimenticare l’astronauta Paolo Nespoli. Alla fine della visita il presidente della sezione territoriale dell’Ancri della nostra città, Mario Cerrai, ha donato al responsabile del museo una targa, quale segno di gratitudine per l’interessante opportunità offerta dal Capar.

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