Il Tirreno

Pisa

paziente: serve per curarmi 

Ricoverato in psichiatria con la scorta di hashish

P.B.

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pisa. «La droga in ospedale? Sì, ma era per uso personale. Mi serviva per superare le crisi di astinenza da cocaina».

La risposta non ha convinto i giudici né in primo, né in secondo grado. E ora neanche quelli della Cassazione che hanno respinto il ricorso del 57enne pisano (omettiamo il nome per le sue condizioni psichiche) condannato a Pisa, conferma in appello, per detenzione ai fini di spaccio per essere stato trovato in possesso di 62 grammi di hashish al Santa Chiara.

La droga fu scoperta «durante il ricovero, concordato con il Sert, del ricorrente nel reparto di psichiatria dell'ospedale di Pisa per un quadro di poliabuso di sostanze, in particolare per l'incremento nell'uso della cocaina» si legge nella sentenza della Cassazione.

Il 57enne disse subito che l'uso dell'hashish era per calmarsi e sopportare l'astinenza da cocaina. Inoltre, la droga per quella quantità a suo dire costituiva una scorta, «tenuto conto del grave stato di tossicodipendenza e del contingente ricovero ospedaliero». Che quei 62 grammi, portati in psichiatria, non fossero per uso personale, la Suprema Corte lo conferma accogliendo la tesi dei giudici dell’appello che hanno «escluso la finalità esclusivamente personale della detenzione effettuando la valutazione degli elementi a sua disposizione, costituiti dal dato ponderale, pari a 62 grammi , dalle modalità di presentazione - il frazionamento in tre frammenti - l'insussistenza della necessità di strumenti da taglio, per il tipo di sostanza detenuta, l'elevato numero di dosi ricavabili, circa 450, il breve periodo di ricovero, la deperibilità della sostanza stupefacente». —

P.B.

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