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come galoppare senza sella Né redini 

In libreria a Pisa il maestro della monta indiana

In libreria a Pisa il maestro della monta indiana

Davide Bassi presenta alla Feltrinelli “L’uomo dei cavalli tra i due mondi”, scritto su ispirazione di uno sciamano Lakota

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pisa. I segreti della monta indiana.

Giovedì 18, alle 18, alla libreria Feltrinelli in corso Italia a Pisa, è in programma la presentazione del libro “L’uomo dei cavalli tra i due mondi”.

Lo ha scritto Davide Bassi, cinquantaduenne originario di Torino. All’età di 17 Davide va per studio in Australia, dove incontra un anziano sciamano Lakota-Sioux che gli trasmette, attraverso un percorso iniziatico basato sulla via ancestrale spirituale del cavallo, di come i nativi delle grandi pianure si relazionavano con il cavallo senza nessun mezzo di coercizione psico-fisica. Un rapporto all’insegna della massima libertà, con la possibilità di montare il cavallo senza morso né redini né sella.

«Invece di fare la vita da studente – racconta Bassi – abbandonai tutto e intrapresi questo viaggio dentro me stesso ed il cavallo. Passano 20 anni e mi ritrovo a cavallo in Toscana, prima alle porte del Parco di San Rossore, dove comincio a praticare la monta indiana, poi al Gabbro e a Pomaia. Fin da subito molti media s'interessano a me, come faccio a galoppare i purosangue senza niente, completamente in libertà. Ma questo è soltanto la punta dell’iceberg. Io e mia moglie, infatti, abbiamo fondato una onlus che ha lo scopo di salvare i cavalli dal macello a fine carriera e utilizzarli per scopi didattici per l'insegnamento della monta indiana che viene utilizzata anche in percorsi sociali e di recupero».

Alcuni anni fa, Bassi venne contattato dalla casa editrice “L’Età dell’Acquario”, che gli propose appunto di scrivere un libro sull’esperienza con il maestro Lakota.

«Nel frattempo – aggiunge Bassi – la monta indiana è stata riconosciuta come disciplina equestre non agonistica e persone da tutta Italia ed Europa vengono da noi a seguire dei corsi. Tutto ciò, compreso il libro “L’uomo dei cavalli tra i due mondi”, serve a finanziare vari progetti, tra cui quello sulla lotta al bullismo. Lo scorso anno, ad esempio, con una classe del liceo scientifico Enriques di Livorno che manifestava delle problematiche per il comportamento di alcuni oggetti abbiamo svolto un percorso lungo un anno che si è articolato attraverso una prima sessione di cinque giorni al nostro centro, vivendo insieme al “branco” ed una seconda di incontri per lavori di gruppo». —

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