Il dolore
La piccola Jo non può camminare, nasce un'associazione per aiutarla
Pisa, la bambina è nata con una malformazione e ha bisogno di un costoso intervento negli Usa per poter stare in piedi e muoversi
PISA. Jo ha due anni ed è nata con una grave malattia. Per realizzare il sogno di Jo, una bellissima bambina, capelli ricci e occhietti dolci, e aiutarla a camminare occorrono molti interventi chirurgici con costi impossibili da affrontare per una famiglia. Così a Pisa sta nascendo un’associazione per aiutare Jo e altri bambini che hanno la sua stessa malattia, a curarsi andando all’estero, negli Usa.. La piccola Jo è nata a Pisa dopo una gravidanza davvero ricca di preoccupazioni, racconta la madre che, per cominciare a fare conoscere la loro storia, ha scritto un lungo post su Facebook. «Per fortuna sul nostro cammino, grazie alla dottoressa Lorella Battini, abbiamo incontrato Bianca de Pascalis, la responsabile Toscana de “La quercia millenaria”, un’associazione che si occupa di tutte quelle famiglie che ricevono una diagnosi infausta in gravidanza, e decidono di proseguire il loro viaggio, e Claudia Bindi». La madre quando era al quarto mese di gravidanza ha saputo che il feto aveva alcuni problemi. Ma la forza dell’amore per quella creaturina è stata più forte, l’ha convinta ad andare avanti. «Tante persone e tanti medici mi hanno aiutato. Laura Guerrini, la neonatologa che si è occupata di mia figlia durante tutto il suo ricovero e che continua ad occuparsene oggi come un angelo custode. E poi Patrizia Abeni, la fisioterapista che per prima si è occupata della piccola».
Esami, ospedali, visite, fisioterapia: tanti ostacoli ogni giorno vengono affrontati anche con l’aiuto di persone a loro volta speciali, come Alessandro Guidi, fisioterapista. «Con lui abbiamo raggiunto traguardi che sembravano impossibili da avvicinare. Pensavamo che Jo non sarebbe mai riuscita neanche a stare seduta da sola, invece sta seduta, gattona, cammina con il suo tutore ed il suo deambulatore», racconta Irene, la madre della bambina.
Ma ora è arrivato il momento di aiutare Jo a potersi muovere. «La mancanza di due costole è soltanto qualcosa di estetico. Per quanto riguarda gli arti inferiori, a sinistra Jo deve sistemare il ginocchio, e deve riallineare la caviglia. A destra soffre di emimelia, una malformazione congenita. Manca un osso. Questo ha causato un’incurvatura dell’osso presente, che si è andato a posizionare più in alto di dove dovrebbe, la gambina risulta dunque più corta. Ginocchio, caviglia, lunghezza e curvatura sono dunque tutte da sistemare. Tutto questo, possiamo farlo soltanto all’estero. Dobbiamo raggiungere il Paley Institute in Florida. In Italia l’unica opzione che ci propongono è l’amputazione della gamba destra».
In America c’è una speranza. «Stiamo aspettando l’appuntamento per la prima visita. Jo non è la sola in questa situazione, siamo 5 mamme e 5 papà pronti a lottare per i loro figli. Il costo medio per questi interventi si aggira intorno ai 400. 000 euro. Solo per operazioni e fisioterapie. In più ci sono viaggi, pernotto, e tutto ciò che c’è intorno». Queste famiglie avranno bisogno di tanti aiuti. «Aiutateci a realizzare il sogno di Jo», è la richiesta di questa famiglia. «A breve apriremo un conto corrente e speriamo nella solidarietà di tanti». Graziano Salvadori e altri artisti, come i 30 Corde, sono già pronti a scendere in campo per questa buona causa. –
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