Il Tirreno

Pisa

“artigiani in tavola” 

La qualità della pasta Caponi per quei “Diavoli” dei fornelli

Roberta Galli
La qualità della pasta Caponi per quei “Diavoli” dei fornelli

Altra serata di successo per la rassegna enogastronomica di Cna e Il Tirreno applausi per la cucina innovativa del locale di due giovani soci in via Santa Maria  

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pisa. Un tripudio di sapori, grandi prodotti del territorio e una professionalità senza confini per un matrimonio enogastronomico più che riuscito.

Davvero una bella serata quella andata in scena, venerdì, al ristorante “Diavoli” in via Santa Maria. Una conviviale che ha reso veramente onore alla pasta all’uovo Caponi, grazie ad un menù studiato ad hoc e realizzato dallo chef Andrea Ceglia, allievo di Pietro Vattiata, che ha esaltato qualità e sapori di un prodotto d’eccellenza frutto di una grande passione portata avanti dagli imprenditori Alessandro e Federico Pasqualetti, titolari del pastificio Caponi di Pontedera. Due sono stati infatti i piatti dedicati a questa pasta unica nel suo genere: i maltagliati all’uovo e i maccheroncini senza glutine, insaporiti da condimenti più che azzeccati, sigillando con classe la terza tappa di “Artigiani in tavola”, la rassegna enogastronomica promossa da Il Tirreno e dalla Cna.

Un evento in cui anche l’ambiente, ovvero il ristorante “Diavoli”, a due passi dalla splendida piazza del Duomo, ospitato al piano terra del prestigioso e storico Palazzo Agonigi da Scorno, ha giocato un ruolo determinante. Il locale, pur essendo stato aperto da pochi mesi, gestito da due giovani soci, Matteo Nencioni e Marco Mattioli, è un vero e proprio punto di riferimento per chi cerca una cucina di qualità e nello stesso tempo innovativa. «Volevamo creare un ristorante che fosse diverso dal solito punto turistico – racconta Matteo Nencioni – dove la cucina fosse ricercata, in un ambiente piccolo ma confortevole, con un menù alla carta che cambiamo spesso. Dopo tanto cercare, non appena trovato il fondo giusto, in via Santa Maria, abbiamo iniziato la nostra avventura».

Un’avventura più che riuscita, coronata, l’altra sera, con una grande ospitalità ed un menù che ha esaltato le qualità di una sublime pasta all’uovo. Le portate si sono aperte con un tris di antipasti composti da un polpo croccante su quenelle di patate al nero di seppia, quindi mini tartare di Chianina capperi e acciughe con burrata e uovo croccante per finire con un tonno del Chianti con fagioli cannellini e cipolla al rhum. Mentre i due primi sono stati in grado di sprigionare tutte le qualità della pasta Caponi, a cominciare dai maltagliati all’uovo conditi con gallinella di mare, broccoletto romano e pomodorino fresco per passare a dei maccheroncini senza glutine al ragù di faraona e tartufo. Le portate sono proseguite con un capriolo in dolce forte ed una tagliata di tonno in crosta di sesamo con riduzione di vino rosso, per finire con un tris dolce composto da un tortino di mele e mandorle con crema inglese, un flan al cioccolato fondente e una mousse al mascarpone aromatizzata al vin santo con crumble di cantuccini. Il tutto accompagnato da una selezione di vini dell’azienda agricola “Il Gallettino” di Alessandro Fattorini di Chianni. Soddisfatti anche i fratelli Alessandro e Federico Pasqualetti, del pastificio Caponi, che hanno colto l’occasione per ringraziare tutti i presenti ed elogiare l’iniziativa. La conviviale si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti ai due ristoratori e ai due produttori alla presenza di Luca Benedettini, vice presidente Cna di Pisa, e dello chef Pietro Vattiata, che ha contribuito al lancio del ristorante. —

Roberta Galli

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