Lutto
Di Maio: «Più gestioni associate contro gli effetti di Quota 100»
Il sindaco uscente lancia la sfida al bis con il supporto di tutto il centrosinistra: «Scuole, sicurezza e tasse: risultati evidenti. Gli altri non hanno cultura di governo»
SAN GIULIANO TERME. «La strada dei servizi associati con gli altri Comuni è obbligata per far fronte a “quota 100”: soltanto a San Giuliano tra quest’anno e il prossimo andranno in pensione 21 dipendenti su 149. E ne potremo assumere 5». Il sindaco uscente Sergio Di Maio, inizia la sua rincorsa al bis con la “spinta” di tutto il centrosinistra. Fissa obiettivi e punti-cardine. Snocciola i risultati di questi cinque anni. E lo fa lanciando stoccate a raffiche contro gli avversari, quei “competitors” come li chiama lui, «che non hanno cultura di governo, ci inseguono, proponendo cose che noi abbiamo già fatto o che ci accusano di cose false». A cominciare dalle scuole: «Non è vero che non sono sicure, hanno bisogno di lavori: molti li abbiamo fatti, altri ne faremo. Ma i nostri figli sono al sicuro, là dentro c’è il nostro futuro e lo sappiamo bene».
E a proposito di sicurezza, «c’è chi la vorrebbe come unico tema della campagna elettorale. Per noi non è così. È fondamentale e lo abbiamo dimostrato coi fatti, attraverso le telecamere e il nuovo comando della polizia municipale, per esempio; ma stiamo anche realizzando la nuova caserma dei carabinieri, sostituendoci allo Stato. In questo quadro, i reati sono in calo del 18% e lo stesso ministro dell’Interno Matteo Salvini ci ha negato il finanziamento per nuove telecamere spiegando che i dati fotografano una situazione tutt’altro che allarmante».
Nel monologo del sindaco al circolo di Pappiana, supportato dai rappresentanti delle liste che lo sostengono (Sinistra unita, Pd, Democratici riformisti e San Giuliano Futura), c’è spazio anche per una battuta: «A proposito di governo, lì c’è un altro Di Maio, ma i cittadini devono sapere che l'originale sono io...». Poi torna serio e parla di ambiente: «Introdurremo la tariffazione puntuale: più rifiuti produci, più paghi. E continueremo la battaglia contro i furbetti». Poi lancia la proposta di richiedere «il marchio Igp per l’olio dei Monti Pisani» e mette sul tavolo l’idea di istituire «un ufficio unico del Lungomonte per l’accesso ai bandi europei, statali e regionali con personale formato adeguatamente, in modo da accedere a risorse aggiuntive a quelle comunali». E a proposito di soldi, «il bilancio è sano. Chi dice il contrario è bugiardo, i numeri sono a disposizione di tutti: in questi anni abbiamo investito di 17 milioni di euro, senza ricorrere ad anticipazioni di cassa o mutui. C’è un indicatore che la dice lunga: paghiamo i fornitori entro 15 giorni dall’emissione della fattura». In tutto questo Di Maio annuncia un ulteriore abbattimento dell’addizionale Irpef: «La soglia attuale è di 15.000 euro, tanto che 9.000 contribuenti sui 22.000 totali non la pagano. Ma faremo uno sforzo in più». Tornando al tema della gestione associata dei servizi, plaude l’operato della società partecipata Geste e apre le porte ai Comuni della zona: «Possono entrare nel capitale e garantirsi la manutenzione del verde, il trasporto scolastico, la somministrazione di pasti e altri servizi, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti: noi in 3 anni abbiamo abbassato la Tari del 12%». —
Francesco Turchi
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