Finanza
Botta e risposta senza fine tra Lega e Pd
«La cucina è un’arte: se Cecchelli si sente così bravo come chef, vada alla Prova del cuoco. Chissà, forse lì troverà maggiori soddisfazioni. Di sicuro, da Di Maio i sangiulianesi non si farebbero preparare più nemmeno un uovo al tegamino: di frittate ne ha combinate già fin troppe e ora, pur di salvare le poltrone, i cuochi del Pd sono costretti ad una macedonia di liste». La deputata pisana della Lega, Donatella Legnaioli, replica così al Pd di San Giuliano che l’aveva accusata di sbagliare la ricetta per la scelta del candidato sindaco della città termale che, a quanto pare, è prossimo alla sua ufficializzazione. Già fissata per domani una conferenza stampa per il “lancio” di Antonio Casucci. Nell’attesa Legnaioli attacca l’avversario “colpevole” di aver allargato il proprio schieramento politico di riferimento: «è il segnale più evidente - dice l’onorevole - che la sua zattera sta inesorabilmente affondando e con essa le speranze di una riconferma della sinistra. È una vera e propria macedonia, dove non potevano mancare nemmeno gli ultimi reduci del comunismo, ovvero Leu. San Giuliano vuole il cambiamento e noi della Lega daremo ai nostri cittadini la ricetta migliore».
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