Sicurezza
Costrinse marinaio a gettarsi in mare
pisa. La Flai-Cgil di Livorno si è costituita parte civile nel procedimento penale a carico di Andrea Caroti, il comandante di un peschereccio accusato di aver costretto nel giugno del 2016 un marinaio senegalese irregolarmente impiegato a bordo, Seydi Samba, a gettarsi in acqua per sfuggire al controllo di una motovedetta della capitaneria di porto. L'episodio avvenne nel mare davanti a Calambrone. Ad annunciarlo oggi in una nota lo stesso sindacato Flai-Cgil in cui si aggiunge che il comandante sapeva che il marinaio non era sufficientemente in grado di nuotare. Un atto disumano, commenta il sindacato rendendo nota la costituzione di parte civile, "degno della giusta attenzione che sta dimostrando il tribunale di Livorno». —
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