La protesta
Volontario morto giudizio rapido per l’automobilista
PISA. Sì al rito abbreviato per l’automobilista imputata di omicidio colposo per la morte di Antonio Lorenzini, 59 anni, ex dipendente della Scuola Normale, colonna della Protezione civile alla Pubblica Assistenza.
L’uomo andò a schiantarsi con il suo scooter sulla via Fiorentina contro la Hyundai i20 guidata da Elena Bonsignori, 34 anni, di Pontedera. Era il novembre 2015. L’imputata, difesa dall’avvocato Maria Concetta Gugliotta, ha chiesto e ottenuto il giudizio sulla base degli atti e il gup ha fissato l’udienza al 24 settembre. Tre le parti civili rappresentate dall’avvocato Andrea Di Giuliomaria.
A intervenire sull’incidente furono proprio i volontari della Pubblica Assistenza di via Bargagna che lo conoscevano come uno dei più esperti dell’associazione. Secondo la ricostruzione della polizia municipale, Lorenzini stava percorrendo la via Fiorentina in direzione di Cascina.
Arrivato davanti al complesso che ospita Tuodì e una palestra avrebbe urtato contro l’auto, proveniente dall’opposto senso di marcia, che stava svoltando per entrare nel parcheggio.
Un attimo e per il volontario non ci fu niente da fare.
Era in pensione da un anno. Per trent'anni aveva lavorato alla Scuola Normale dove aveva ricoperto vari incarichi di profilo tecnico amministrativo, svolgendo negli ultimi anni la mansione di autista e «contraddistinguendosi sempre per l'impegno, la competenza, la disponibilità con cui interpretava il suo ruolo» sottolinearono i vertici dell’istituzione.
Dopo aver contribuito a far nascere la Protezione civile e l'antincendio boschivo all’interno della Pubblica Assistenza, da circa tre anni aveva lasciato l'incarico. Ma era rimasto nell’ambiente a fare da chioccia per i più giovani. —
P.B.
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