La manifestazione
La Rocca di Ripafratta diventerà proprietà pubblica
San Giuliano Terme. Il consiglio comunale approva la variazione di bilancio: acquisterà il fortilizio insieme alla Regione
san giuliano terme. Con un voto unanime, il consiglio comunale di San Giuliano ha approvato la variazione di bilancio per consentire l’acquisto della Rocca di Ripafratta dagli attuali proprietari privati. Trentamila euro la cifra messa a disposizione dall’amministrazione comunale che si aggiungerà ai 100mila euro stanziati dalla Regione. Un passaggio fondamentale, quello dell’acquisto da parte del Comune, per il recupero del fortilizio che negli anni purtroppo ha subìto le ingiurie del tempo in assenza di manutenzione da parte dei proprietari. Soddisfatto il sindaco Sergio Di Maio, che si è speso in prima persona per giungere a questo punto prima della chiusura della legislatura, lanciando quindi un segnale importante sulla volontà di recupero di questo importante bene storico. . La Rocca di Ripafratta, detta anche di San Paolino, è un castello medievale situato sul colle Vergario. Colle da sempre sede di attività umane, anche abitative, fin dall’Età del Ferro: lo testimoniano i risultati di una campagna di scavi fatta dall’Università di Pisa negli anni Ottanta che portò all’individuazione di reperti origine preistorica, etrusco-ligure e romana.
L’antica torre originaria, presente tuttora al centro del castello, risale almeno al 970. La rocca è stata invece costruita dalla Consorteria dei Da Ripafratta, nobili locali, inizialmente feudatari del vescovo lucchese. Al centro delle lotte tra Pisa e Lucca, nel 1109 fu donata da parte della famiglia all’arcivescovo di Pisa. In questi ultimi anni i privati non hanno potuto provvedere alle opere di manutenzione, lasciando quindi l’area in mano al degrado. Nel 2012 un gruppo di cittadini ha costituito il comitato “Salviamo la Rocca” che si è battuto per il recupero puntando proprio al passaggio del fortilizio in mano pubblica. Logica quindi la soddisfazione, espressa attraverso la propria pagina Facebook.
«Una notizia che aspettavamo da tanto tempo - scrivono sul social i rappresentanti del comitato -. Il vero passo avanti, che cambia le carte in tavola e dà nuova speranza alla salvezza del nostro bene storico. Il passaggio in mani pubbliche della Rocca di Ripafratta sembra ormai un processo destinato a una felice conclusione molto presto. Siamo dunque alla vigilia del momento più alto nella travagliata storia del monumento simbolo del nostro territorio. Si aprono scenari nuovi, come la possibilità di progettare e ottenere finanziamenti da istituzioni statali e europee». Intanto c’è anche l’annuncio della costituzione di un gruppo di lavoro costituito da Comune di San Giuliano, Università di Pisa e comitato Salviamo La Rocca che si farà carico dell’individuazione delle soluzioni migliori per il recupero dal punto di vista tecnico e progettuale, gestionale, finanziario; la sua costituzione sarà formalizzata dalla firma tra i tre soggetti proprio in questi giorni.
«La notizia che presto la Rocca di Ripafratta passerà sotto il controllo del Comune ci riempie di gioia visto che abbiamo lottato insieme al comitato e all’amministrazione sangiulianese per arrivare a questo primo passo fondamentale per il recupero del fortilizio», dice la presidente Confesercenti Monti Pisani, Laura Grassi, che aggiunge: «Siamo pronti a collaborare ancora con il comitato portando la nostra esperienza e professionalità sia per il recupero che nell’ipotesi di gestione del monumento. Un grazie al sindaco Sergio Di Maio». —
Daniele Benvenuti
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
