Gioco
Al Mercato Europeo l’incontro di sapori profumi e tradizioni
Aperta fino a domenica la manifestazione organizzata da Confesercenti Toscana Nord ed Anva nazionale
PISA. Bandiere multicolori, banchi caratteristici, ma soprattutto sapori e profumi del Vecchio Continente, e non solo. È lo scenario che si può ammirare in piazza Vittorio Emanuele II con l’apertura del Mercato Europeo, iniziativa per il quinto anno nella nuova collocazione (in passato si era svolto in Logge di Banchi) organizzata da Confesercenti Toscana Nord ed Anva nazionale.
Ieri il tradizionale taglio del nastro bagnato dalla pioggia alla presenza dell’assessore Paolo Pesciatini, della consigliera comunale Giulia Gambini, del direttore Confesercenti Toscana Nord Miria Paolicchi, del presidente area pisana Luigi Micheletti, del responsabile Simone Romoli, della presidente Monti Pisani Laura Grassi e della presidente Fipac Toscana Nord, Giuseppina Lotti. «Siamo convinti che iniziative come questa - ha detto Romoli - siano la testimonianza di come ambulanti e commercianti a posto fisso abbiano solo da guadagnare reciprocamente. Come associazione ancora una volta puntiamo su iniziative di qualità per promuovere il nostro centro storico. Il Mercato lo abbiamo portato in questi anni anche a Pontedera e Viareggio. La collocazione di piazza Vittorio è sicuramente ideale per favorire una passeggiata su tutto l’asse commerciale».
Alla manifestazione prendono parte oltre trenta stand con specialità e prodotti tipici provenienti da tutta Europa e da alcuni Paesi extra europei. Spagna con paella e sangria, Francia con biscotti della Bretagna, Austria con strudel, aachertorte, brezen, Belgio con birra artigianale, Grecia con souvlaki, pytaghiros, Ungheria con il kurtos, Repubblica Ceca e Scozia con le loro birre artigianali. Gli ospiti internazionali sono Messico, Argentina, Brasile e Stati Uniti. Non mancano i sapori casa nostra: dalla Sicilia alla Liguria, dalla Puglia al Lazio, dall’Abruzzo alla Sardegna e alla Valle d’Aosta. E la cucina toscana con prodotti come lampredotto, tagliata, costine di maiale oltre a prodotti tipici e del territorio come miele. Insieme agli stand gastronomici anche l’artigianato caratteristico e soprattutto tipico delle nazioni di provenienza. «L’evento nasce per far rivivere i colori, i suoni, gli odori di un mercato artigianale ricco di cultura e storia - conclude Romoli - senza dimenticare che gli espositori vengono direttamente dai propri Paesi con le strutture originali». Stand aperti fino a domenica, dalle 10 alle 24. –
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