Il Tirreno

Pisa

Punti di forza e debolezze 

Il ruolo decisivo del Cnr e la fuga delle grandi industrie dal territorio

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Pisa. «Siamo un’eccellenza, ma non siamo più la sola e unica eccellenza italiana nel settore dell’informatica». Fabio Gadducci è orgoglioso del ruolo nazionale e internazionale dell’Ateneo in cui insegna, ma è allo stesso tempo estremamente pratico: «Come è naturale, da Pisa il verbo dell’informatica si è diffuso in tutta Italia. La matrice è sempre pisana, ma a Milano, Torino e Bologna ci sono eccellenze che non oscurano la nostra Università ma giocano un ruolo alla pari».

Se dunque non si può parlare più di primato, a Pisa resta un ruolo più ampio di quello di “madre” dell’informatica italiana. «Siamo e resteremo un ateneo al top nel settore – sottolinea –, anche perché siamo un territorio di ricerca e ricercatori». Il riferimento è, chiaramente al Cnr: «L’inglobamento del Cnuce nel Cnr, voluto dal rettore che ha dato vita al corso di laurea in informatica, Alessandro Faedo, ha permesso di mantenere un ruolo di eccellenza –. Non a caso è a Pisa che viene istituito negli anni ’69-’70 i primo dottorato di ricerca in informatica. Ed è sempre qui che avviene il primo ping di internet in Italia. Ed è sempre nella sede pisana del Cnr che nasce il dominio “.it”. Ancora oggi tutto il web italiano passa da qui».

Città che ha però delle debolezze: «Purtroppo le aziende che nel territorio si occupano di informatica sono affette da nanismo industriale – conclude Gadducci –. Le grandi imprese non ci sono più e questo, naturalmente, ha un peso». —

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