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Pisa

Da Fermi ad Avanzi, da Olivetti a Faedo E Pisa divenne madre dell’informatica

Giuseppe Boi
Da Fermi ad Avanzi, da Olivetti a Faedo E Pisa divenne madre dell’informatica

La spinta del premio Nobel, due rettori illuminati e l’industriale di Ivrea: ecco il percorso che porta al primo corso di laurea

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Pisa. «Costruire un computer a Pisa sarebbe una cosa ganza», disse Enrico Fermi. E tutto ebbe inizio. Certo i toni usati dal premio Nobel erano più formali. Ma è dalla lettera inviata nel 1954 a Carlo Avanzi che Pisa diventa la madre del digitale italiano. Perché è da quel consiglio all’allora rettore dell’Università che nascerà la Cep, la Calcolatrice elettronica pisana, vale a dire il primo computer scientifico italiano. Ed è questa la base per l’apertura, nel 1969, del primo corso di laurea in informatica in Italia. E lì saranno formati gli uomini che hanno portato il verbo del computer nel Bel Paese. Una storia che quest’anno compie 50 anni e che l’Ateneo festeggia con una serie di eventi.

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