Il Tirreno

Pisa

cena di gala per Pisa e Livorno 

Confcommercio premia le donne simbolo delle imprese rosa 2019 - Il Video

Donatella Lascar
Confcommercio premia le donne simbolo delle imprese rosa 2019 - Il Video

Livorno, il Gruppo terziario donna supera le rivalità territoriali con una serata di gala per e con le sue protagoniste

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. L’impresa si tinge sempre più di rosa. Per questo, venerdì 5 aprile nel locale InVilla a Marina di Pisa, si è tenuta la cena di gala per la terza edizione del “Premio donna impresa 2019” promosso e organizzato dal Gruppo terziario donna Confcommercio Pisa e Confcommercio Livorno. Una new entry quella livornese che segna una prima edizione che ha superato lo storico campanilismo che segna le due città distanti solo pochi chilometri. E per suggellare questa neo collaborazione, per la consegna dei premi è stato scelto proprio il litorale che unisce queste due terre come ponte simbolico.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.30172826:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/confcommercio-di-pisa-e-livorno-premia-le-donne-simbolo-delle-imprese-ecco-chi-sono/119168/120766]]

LE PREMIATE LIVORNESI

Le imprenditrici livornesi premiate alla carriera sono: Maria Gloria Giani Pollastrini, presidente della Pilade Giani, azienda che nasce nel 1887 come agenzia marittima per l’impegno nella diffusione della cultura imprenditoriale marittima in Italia e per la sua dedizione all'associazionismo femminile legato al mondo del mare e non; Divina Vitale, giornalista, scrittrice, sommelier, scrive da sempre e da molto ama il vino e le eccellenze gastronomiche del territorio toscano che ha saputo coniugare la professione giornalistica con la passione per il vino. Le altre premiate sono: Paola Picchi di Livorno che cucina nelle location più esclusive e per la clientela più esigente, ed è consulente chef per eventi da favola; Lucia Cesarini, un’agronoma con una passione per le api che è divenuta professione con Apicoltura ApoIDEA, un’azienda nella campagna di Cecina, incontaminata e lontana da fonti di inquinamento; Antonella Fauci che conduce insieme a 3 colleghe avvocate lo Studio Legale Lessi di Livorno; Lucia Nappi, giornalista esperta di progettazione europea, specialista di comunicazione politica e aziendale che produce come editore la testata giornalistica Il Corriere Marittimo; Federica Garaffa, socia e coordinatrice dello Chalet della rotonda, che dopo 15 anni di degrado e abbandono è stata riportata a nuova vita; Alessandra Talozzi della Modisteria Rinaldelli di Livorno che ha raccolto l’eredità di tre generazioni di modiste, una tradizione di sapere artigianale e talento commerciale trasmessa di madre in figlia, dai primi passi nel 1930 fino ai nostri giorni. —

LE PREMIATE PISANE

La compagine delle premiate pisane ha visto nell’ordine Federica Ghio e Rossella Conti, due giovani professioniste che con il loro marchio D-Future hanno saputo trasformare l’esperienza della malattia del cancro al seno in una straordinaria iniziativa sociale; Monica Bertini e Josephine Leto dell’azienda King Cobra Holsters di Montopoli Val D’Arno, riconosciuta ed affermata sul mercato internazionale di articoli militari, sinonimo di garanzia e di alta qualità produttiva 100% made in Italy; Monica Maccanti, del British Institute di Pisa, che dal 15 giugno del 1998, quando ha aperto la scuola, si è posta la missione di insegnare e trasmettere l’inglese ad alto livello a più persone possibili; Giané Piacquadio del negozio Idea Verde di Ponsacco, un concept store modernissimo dove è possibile indossare oggetti alla moda, trattenersi per un pranzo o un aperitivo, acquistare fiori e farsi coccolare; Luisa Cognetti di Calabughi di Pisa, specializzata in consulenza nel marketing e nella comunicazione, nell’organizzazione di eventi e nel social media marketing, che in un solo anno è cresciuta esponenzialmente assumendo 5 nuove dipendenti; Ilaria Toncelli, designer pontederese, impegnata a consolidare il successo del suo brand di abbigliamento “Sorry I’m different”, street al punto giusto e chic quanto basta; e infine, il premio alla carriera per Ginevra Venerosi Pesciolini, che gestisce la Tenuta di Ghizzano di Peccioli con determinazione, competenza e tenacia fuori dell’ordinario, riconvertendo l’azienda alla biodinamica e confermando lo spirito innovativo della famiglia Venerosi Pesciolini le cui origini risalgono al XIV Secolo.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa