Il Tirreno

Pisa

referente un’ex consigliera 

Anche a La Vettola si concretizza lo sguardo di vicinato

Donatella Lascar
Anche a La Vettola si concretizza lo sguardo di vicinato

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PISA. Anche a La Vettola inizia lo “sguardo di vicinato”. Referente Valeria Antoni, ex consigliera comunale M5S che risiede nel quartiere. Si conferma una tendenza: la sicurezza è donna. Tutti i referenti degli sguardo di vicinato sono donne, ad eccezione dei Passi. Così come era al femminile anche il tavolo delle istituzioni che ha presentato il progetto alla cittadinanza al circolo “Cavallino Rosso”. Un’assemblea inizialmente non troppo partecipata, ma che con il tempo ha visto aumentare il numero dei presenti.

Il gruppo de La Vettola va ad aggiungersi ad altri già presenti da tempo in città e che sono tutti raggruppati sotto l’insegna dell’associazione “Sguardo di Vicinato” di cui è presidente Alessandra Orlanza. La vicecomandante della polizia municipale Tiziana Lensi è stata chiara fin dall’inizio: «Noi crediamo in questa collaborazione e vorremmo che anche voi ci credeste - ha sostenuto la vicecomandante -. Grazie alle vostre segnalazioni possiamo sventare furti o togliere dalle strade persone che possono minacciare la sicurezza di tutti. Questo è un momento importante perché, oltre a fornire momenti di vicinanza sempre più frequenti in città che danno risultati, noi possiamo acquisire maggiormente e meglio quelli che sono i vostri bisogni». Lo sguardo di vicinato, secondo i promotori, «è un modo per tornare ad essere una comunità dove il vicino non è più solo qualcuno che vediamo entrare o uscire da casa, ma una persona di cui tornare ad occuparci». Lo sguardo di vicinato è nato a Putignano per far fronte ai continui furti e poi si è espanso in tutta la città. Come ha ribadito anche l’ispettore della municipale Paola Batini, responsabile del distaccamento Pisa sud, «quello che potete vedere voi come cittadini che vivete e abitate in un determinato territorio a noi può anche sfuggire». Dalla platea è stato anche sollevato qualche timore soprattutto legato alle segnalazioni, perché già in passato, quando sono state fatte, il riscontro non è stato positivo. La preoccupazione era palpabile e il bisogno di sicurezza anche, ma l’idea ha preso forma e alla fine dell’assemblea diversi residenti della zona hanno chiesto di far parte del gruppo. —

Donatella Lascar

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