Gioco
Mister Gattuso e la famiglia Madonna nuovi proprietari dell’ex Trovatelli
Firmato l’atto di compravendita con l’Azienda ospedaliera: spesa di 8 milioni. Il futuro tra commerciale e alberghiero
PISA. Ringhio non c’era. A firmare ci ha pensato Andrea Madonna, presidente del Cda della Sagrabi Srl, la società costituita ad hoc per l’operazione immobiliare destinata a incidere sul contesto di Piazza dei Miracoli: l’acquisto e la futura ristrutturazione dell’ex Trovatelli. Un assegno di 8 milioni di euro e le chiavi dello storico edificio passano di mano.. Un’avventura che vede come soci il tecnico del Milan (ex Pisa) Gennaro Gattuso e Andrea Madonna. Una coppia in affari anche in altri investimenti, come quello della ristorazione a Calambrone.
In zona Duomo l’impegno finanziario è pari all’ambizione del progetto. Hanno costituito con 50mila euro di capitale sociale la Sagrabi e ieri è arrivata la firma davanti al notaio Paola Calosi per il passaggio di proprietà siglato dal direttore generale dell’Aoup, Silvia Briani. Una notizia che il governatore Enrico Rossi saluta con soddisfazione: «Grazie alla cessione dei Trovatelli acquisteremo nuove tecnologie per l’ospedale di Cisanello», ha sottolineato in occasione dell’incontro con i vertici dell’Azienda ospedaliera, il rettore dell’università Paolo Mancarella e i direttori di dipartimento. «La struttura è stata venduta per 8 milioni di euro e la plusvalenza generata dalla cessione è di pari a 5 milioni di euro. Somma che sarà interamente reinvestita in strumenti tecnologici. L’Azienda ci ha chiesto alla Regione uno sforzo per implementare questa cifra. Presto stabiliremo la cifra e la inseriremo nel piano regionale da approvare in giunta».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.30163950:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.30163950:1652443840/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Nei prossimi mesi ci sarà il pagamento dopo i 60 giorni concessi per l’eventuale diritto di prelazione all’acquisto da parte del ministero dei Beni culturali. Ipotesi accademica e non all’orizzonte.
La società, partecipata al 50 per cento da Ringhio e famiglia Madonna, si è affidata ad alcuni professionisti per capire bene quale sia la destinazione più congeniale non solo per mettere a reddito il bene, ma anche per calarlo in un contesto da vetrina mondiale.
«Appena avremo le idee più chiare partiremo con le richieste per i piani di recupero (almeno 15 milioni, ndr)– fanno sapere dalla società –. Entro l’estate dovremmo essere più precisi».
Le ipotesi sul tavolo sono due che alla fine potrebbero anche coesistere. Destinazione alberghiera o commerciale. Possibili entrambe le soluzioni. Al ribasso, quasi minima, l’eventualità residenziale. È quasi un rudere di 5.800 mq affacciato su una piazza visitata da milioni di persone. La scommessa di arricchire un luogo con l’ennesima grande bellezza è ora nelle mani del duo Gattuso-Madonna.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
