Il Tirreno

Pisa

scelto il rito abbreviato 

Artigiano sotto processo per omicidio stradale: falciò pedone sull’A12

P.B.

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PISA. Accusato di omicidio stradale per la morte di un immigrato travolto dal furgone che stava guidando, un 29enne di Pisa ha chiesto e ottenuto di essere giudicato con rito abbreviato.

Il processo si terrà davanti al gup Giulio Cesare Cipolletta che ieri ha anche disposto la citazione come responsabile civile dell’assicurazione del veicolo condotto da Jonathan Bensi, titolare di una piccola ditta attiva nel giardinaggio, finito a giudizio dopo un’imputazione coatta. In origine il pm Giovanni Porpora aveva chiesto l’archiviazione.

Secondo una testimonianza la vittima sarebbe balzata all’improvviso sull’A12 e Bensi non avrebbe avuto la possibilità di evitarla. Nell’udienza di novembre le parti avranno modo di spiegare le rispettive ragioni.

L’imputato è anche accusato di essere stato in condizioni psicofisiche alterate e di viaggiare a 100 km/h alle 6,30 di quel 3 luglio 2017 quando sull’A12 tra Livorno e Pisa, a poca distanza dal casello di Stagno, nelle vicinanze dell’area di servizio Castagnolo, centrò in pieno due giovani marocchini: Said Essadik, 28 anni, morì sul colpo dopo essere volato nella scarpata; l’amico Azzedine Hamidalah rimase gravemente ferito.

L’imputato è difeso dall’avvocato Massimo Manfredini, mentre le parti civili sono assistite dai legali Luca Fontirossi e Augusto Senesi.

I due amici erano appena scesi dalla loro auto, parcheggiata sulla corsia di emergenza. Non si sa cosa ci facessero a quell’ora sull’A12. In un attimo furono travolti dal mezzo guidato da Bensi che stava viaggiando in direzione Pisa.

Il furgone finì poi contro la macchina dei due investiti, sulla quale c’erano altri due marocchini che subito dopo l’impatto accesero il motore e scapparono.

Li bloccò la polizia stradale pochi chilometri dopo, all’altezza di Migliarino.

L’identificazione del giovane deceduto e dell’amico rimasto ferito gravemente, entrambi senza documenti in tasca, non fu semplice.

Dopo una mattinata di accertamenti e verifiche, con il coordinamento della polizia stradale di Firenze, gli investigatori venirono a capo del piccolo giallo. Ora il processo che potrebbe concludersi con una sola udienza. —

P.B.

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