Il dolore
Muore a 20 anni nell'auto uscita fuori strada
La macchina è andata a scontrarsi contro un albero lungo la via Traversagna a Vecchiano. Per il giovane carrozziere, residente a Torre del lago, non c'è stato niente da fare
VECCHIANO. Ha lasciato la carrozzeria dove lavorava, a Migliarino, per andare a prendere alcuni pezzi di ricambio. È salito sulla sua Peugeot per andare a Nodica da “Malfatti”. Poco dopo Joshua Mario Gregory Stalzer, di Viareggio, 21 anni da compiere il prossimo 7 luglio, era morto. La sua vita è finita quando, dopo avere perso il controllo della Peugeot 206 che stava guidando, si è schiantato contro il grosso tronco di uno degli alberi che fiancheggiato una strada sterrata collegata con via Traversagna. Una via interpoderale, che molti cittadini usano come scorciatoia per raggiungere l’isola ecologica, partendo anche dalla zona industriale di Migliarino proprio come ha fatto la vittima.
L’urto deve essere stato devastante a guardare i danni sull’auto e il giovane conducente non ha avuto scampo. I primi ad arrivare dopo l’incidente, che potrebbe essere accaduto tra le 9.30 e le 10.30, sono stati i vigili urbani di Vecchiano che erano impegnati nei controlli nella zona. Hanno ricevuto la segnalazione di un’auto ferma in mezzo al campo. Non immaginavano certo di trovare sul sedile della vettura il corpo senza vita dello sfortunato giovane. Dopo l’urto – sulla strada sono rimasti i segni della traiettoria dell’auto – la Peugeot deve essersi girata su se stessa per poi terminare la corsa in mezzo al campo. Immediati i soccorsi: sul posto i vigili del fuoco e anche il medico del 118 che però non ha potuto fare altro che constatare la morte dell’operaio viareggino. Non pare che ci siamo testimoni dell’incidente ma è abbastanza chiaro che non c’è il coinvolgimento di altri veicoli.
La strada è sterrata e piena di buche. A causa della velocità il ventenne potrebbe avere perso il controllo della guida dopo essere finito in una di queste buche. Ma la dottoressa del 118 che lo ha visto e cercato di capire se poteva essere soccorso non avrebbe escluso, a quanto è stato spiegato, neppure l’ipotesi del malore improvviso. L’allarme dunque è stato dato qualche minuto dopo che l’automobilista era andato fuori strada. All’inizio, quando ancora non era noto che la vittima lavorava per l’autocarrozzeria “Azzurra” a Migliarino i vigili urbani avevano preso in considerazione varie ipotesi. Sul posto anche il sindaco, Massimiliano Angori, informato della disgrazia. Con il passare dei minuti, mentre erano in corso i rilievi, è stato un compagno di lavoro, un giovane della zona, il primo a rendersi conto che l’auto nel campo era quella del ventenne. Le sue parole aiutano a comprendere dove stava andando la vittima.
Un tragico infortunio sul lavoro. «Ho letto la notizia su internet – dice mentre cerca conferme ad un terribile presentimento – quella è la macchina di un operaio che lavora con me...». Il tempo di avvicinarsi alla polizia municipale e si lascia andare alla disperazione. Impreca. Se la prende con un destino assurdo che si è portato via un ragazzo nel pieno della vita. Poco dopo lo raggiunge anche il collega, Roberto Valeri. Stessa tuta da lavoro, stesso dolore. «Era un ragazzo tranquillo, sono senza parole».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.30160876:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.30160876:1652447270/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
