Sicurezza
Arrestato per spaccio sull’argine, reagisce e ferisce un militare
pisa. I carabinieri di Cascina seguivano il tunisino Chihi Seif Eddine già da diverso tempo in quanto era stato più volte segnalato nei luoghi dello spaccio.
L’altra sera lo hanno pedinato e arrestato a Riglione, sull’argine dell’Arno, all’altezza di piazza Don Milani.
L’arresto è avvenuto mentre era in corso un controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti ed è iniziato proprio nelle zona dove ci sono stati problemi di questo genere.
Il 33enne, ieri mattina processato per direttissima, è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.
Lo straniero, sorpreso mentre stava cedendo una dose di eroina ad un tossicodipendente, poi identificato e segnalato alla Prefettura di Pisa quale assuntore, quando si è reso conto che c’erano i carabinieri, nel tentativo di eludere il controllo, ha ingerito altre dosi della stessa sostanza, dandosi alla fuga. Alla fine dell’inseguimento è stato bloccato, anche se prima ha avuto il tempo di ferire un carabiniere.
Nel corso dell’operazione sono state rinvenute e sottoposte a sequestro una dose di eroina del peso di mezzo grammo circa e la somma contante di 40 euro, provento dell’illecita attività, mentre uno dei carabinieri è stato costretto a ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso dell’ospedale Lotti di Pontedera. Qui è stato medicato per “contusioni multiple” e giudicato guaribile in 7 giorni.
Ieri mattina il tunisino è stato processato. Il suo legale, Sara Baldini, ha chiesto i termini a difesa che gli sono stati concessi dal giudice Grazia Maria Grieco. Il tunisino, dopo che l’arresto è stato convalidato, è stato rimesso in libertà e resta in attesa del processo.
Il giudice, nel frattempo, ha applicato nei suoi confronti l’obbligo di dimora a Riglione e per tre volte alla settimana deve recarsi in caserma a firmare. —
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