La manifestazione
«Annuncio illegale: si può diffidare e chiedere i danni»
PISA. «Nonostante i pagamenti regolari e i contratti di lavoro a tempo indeterminato, per gli stranieri è molto più difficile trovare un alloggio in affitto». È una sorta di diffidenza verso lo straniero quello che molti proprietari di alloggi materializzano durante la ricerca degli inquilini.
A denunciarlo è l’Unione Inquilini di Pisa. «Per gli stranieri è molto più difficile trovare casa - spiega Claudio Lazzeri, segretario provinciale del sindacato degli inquilini -. Un fenomeno abbastanza diffuso che si presenta soprattutto con le persone di origini senegalese. Molti di loro lavorano alla Piaggio o nelle concerie della zona del Cuoio: contratti di lavoro a tempo indeterminato e pagamenti regolari spesso non sono sufficienti a trovare una casa in affitto».
Una sorta di diffidenza di base che mai, almeno fino a qualche giorno fa, era però sfociata in una sorta di selezione degli inquilini in base al colore della pelle. «Il proprietario può locare un immobile a determinati inquilini, cercandoli anche in base a delle precise caratteristiche (studenti, lavoratori, non fumatori), ma non è possibile differenziare in base al colore della pelle - prosegue il sindacato degli inquilini -. In questi casi è possibile fare una diffida al proprietario e successivamente aprire un procedimento nei suoi confronti chiedendo anche il risarcimento danni».
«Selezionare l’inquilino in base al colore della pelle è solo pura discriminazione - aggiunge l’Anama, l’associazione degli agenti immobiliari di Confesercenti -. Solitamente, i proprietari di immobili si preoccupano degli aspetti finanziari e di assicurarsi di ricevere la somma pattuita con il contratto di locazione, non delle caratteristiche della persona». —
D.R.
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