Il Tirreno

Pisa

TESTIMONIANZA choc in aula 

Aggredita col coltello e rapinata dall’ex

S. C.

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PISA. Una rapina ai danni dell’allora fidanzata, ora diventata ex, che era stata soccorsa da una vicina di casa, ieri chiamata a testimoniare al processo. Per questo fatto è finito davanti al collegio del Tribunale (presidente Eugenia Mirani) Marwen Bjaoui, 25 anni, già noto alle forze di polizia per precedenti per scippo e altri reati di strada.

«Ero in casa quando ho sentito la mia vicina di casa gridare, l’ho fatta entrare da me, mi ha detto che era stata aggredita dal suo compagno straniero, con un coltello. Aveva dei tagli alle mani, che si era procurata per difendersi, così mi aveva detto». Questa la testimonianza della giovane donna che, suo malgrado, si è trovata coinvolta nella brutta storia che risale al 2015 e che ancora non è arrivata alla sentenza di primo grado. «Mi disse che aveva quelle ferite perché si era riparata dal coltello».

Di rapina aggravata e violenza privata deve rispondere l’imputato, assistito dall’avvocato Adriano Capaccioli. La parte offesa è una donna italiana che all’epoca aveva una relazione con Bjaoui. Il bottino della rapina di per sé è modesto, circa 20 euro, anche se la giovane si era lamentata, quando ancora era spaventata dalle minacce, di essere stata derubata di tutto quello che aveva guadagnato. Ma è il modo in cui lo straniero, secondo la Procura, si sarebbe procurato quei soldi ad aver fatto scattare l’ipotesi di reato che lo ha portato a giudizio. Una violenza e una minaccia verso la donna a cui vennero sottratti i soldi.

L’uomo nega ogni addebito pur ammettendo di avere litigato con la ex ma di non averla mai minacciata e di non averle inviato una lettera di minacce, acquisita agli atti. Il processo è stato rinviato per la discussione. –

S. C.

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