Gioco
«Serve una nuova porta d’ingresso, poteva essere l’ex Consorzio Agrario»
PISA. «La visita di questi giorni del ministro dei Beni culturali doveva portare qualche risposta sui problemi più urgenti del territorio pisano. Bene, il ministro ha detto chiaramente che sul ritorno delle bancarelle nella piazza non si devono alimentare spinte sbagliate e sui musei statali (San Matteo e Certosa) ha detto che faranno assunzioni per aumentare il personale. Quando non si sa», dice Paolo Fontanelli, ex sindaco e deputato. Fontanelli torna a proporre le sue riflessioni sulla visione della città del futuro, partendo dalla gestione dei flussi turistici oltre la Torre. E lancia nuovi messaggi al sindaco Conti.
«Sul nuovo museo delle navi - riprene Fontanelli - è stato detto che è pronto e che sarà inaugurato entro giugno. La data non c’è, ma è vero che il museo è pronto. Ma alla domanda su che “cosa ha portato questa visita del ministro” è difficile trovare una risposta. Idee nuove non ne abbiamo viste e le cose dette sul turismo dal ministro e dal sindaco sono “vecchie come il cucco”. Lo slogan “Non solo Torre” è datato 1998 e il tema di come cambiare il “turismo mordi e fuggi” è forse ancora più antico. Il problema è che per modificare percorsi e tempi di permanenza dei flussi turistici in città bisogna agire su due aspetti fondamentali: la qualità dell’offerta culturale ed i servizi ai turisti, compresa la logistica».
In tal senso, ricorda l’ex sindaco, «nei primi anni Duemila una proposta l’avevamo messa in cantiere con il progetto di dismissione e trasferimento delle caserme e con il progetto Chipperfield sul recupero dell’area del Santa Chiara. Per fattori diversi è saltata la previsione della porta d’ingresso del turismo nell’area militare tra l’Aurelia e il lungarno Leopardi. Ma si tratta di una soluzione che non ha alternative e senza la quale il rischio è che i flussi rimangano gli stessi di oggi e che anche il nuovo museo delle navi resti fuori dal giro più grande del turismo, come avviene del resto per il San Matteo». Per questo, conclude Fontanelli, «penso che quell’idea non vada abbandonata e che, anzi, oggi, con l’apertura del nuovo museo agli Arsenali Medicei, vada rilanciata. Assai poco lungimirante è stata anche la variante che ha permesso di prevedere un supermercato nell’adiacente area dell’ex Consorzio Agrario, che ha tolto ulteriori possibilità di ragionare sugli spazi disponibili. Il fatto di non sentire nelle dichiarazioni del sindaco niente in proposito alla “porta d’ingresso”, salvo il proposito di istituire navette dai parcheggi scambiatori verso i musei, la dice lunga sulla carenza di visione che domina la scena del dibattito locale». —
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